Manovra, Governo “trucca” 33 miliardi/ Calcoli dubbi, entrate incerte diventano…

- Silvana Palazzo

Nella manovra c’è un “trucco” da 33 miliardi del governo: dubbi sui calcoli della “retroazione fiscale”, sono state inserite entrate incerte. Ma così si rischia…

Conte e Gualtieri
Premier Giuseppe Conte e il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (LaPresse, 2020)

Nella legge di bilancio del Governo potrebbe esserci un “trucco” da 33 miliardi di euro. La maggior parte delle risorse per il 2022 e 2023 si basa sugli effetti delle entrate che dovrebbero causare le misure della manovra, tra cui Recovery fund. Ma sono risorse incerte per loro natura, peraltro collegate alla capacità effettiva di realizzare gli interventi pianificati. Il retroscena è stato svelato dal quotidiano “Domani”, secondo cui il Governo starebbe giocando d’azzardo con la manovra. Con questo meccanismo i conti pubblici vengono “imbelliti” di 33,4 miliardi grazie ad un meccanismo che emerge addirittura dagli allegati al testo. Qui compare il calcolo della “retroazione fiscale”, il maggiore gettito che il Governo stima di poter ottenere con le misure introdotte nella finanziaria. Per prudenza solitamente non viene considerato come copertura, perché è difficile calcolare gli effetti di un provvedimento e come si dispiegherà nel tempo. Ma il Governo come finanziamento ha calcolato un effetto di retroazione fiscale di 12,9 miliardi per il 2022 e di 20,5 miliardi nel 2023.

MANOVRA, PERCHÈ LA MOSSA DEL GOVERNO È RISCHIOSA

Il problema è che se queste somme saranno diverse o non compariranno proprio nelle casse dello stato, i conti pubblici scritti nella manovra saranno destinati a saltare. È come se la manovra fosse stata scritta sull’acqua, attorno alla finanziaria è stato costruito un castello di incertezze. Già il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, nell’audizione del 12 ottobre di fronte alle commissioni economiche parlava di questo meccanismo. Definiva «rischioso affidare a tali introiti il finanziamento di misure, di aumento delle spese o di riduzione delle entrate, con effetti di carattere permanente che esigono coperture strutturali a regime». La scommessa si basa anche sull’arrivo dei fondi legati al Recovery Fund. Ma quegli aiuti e prestiti non sono quantificati nel disegno di legge, senza dimenticare le difficoltà nel negoziato europeo. La Commissione Ue nel documento sulla manovra calcola 7,1 miliardi di anticipo per il 2021, mentre la nota di aggiornamento al Def italiano 10 miliardi. Parliamo, quindi, di una copertura virtuale.

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