Manovra, ok Ue ma Italia non convince/ Moscovici “debito, Patto Stabilità a rischio”

- Niccolò Magnani

Manovra, via libera all’Italia con “avvertimento”: Moscovici-Dombrovskis, “sul debito rischio è di non conformità al Patto di Stabilità”

Moscovici e Zingaretti
Nicola Zingaretti e Pierre Moscovici (LaPresse, 2019)

L’Unione Europea dà il via libera alla Manovra 2020 del Governo italiano: questa è forse l’unica, sostanziale, notizia positiva di giornata visto che per il resto la Legge di Bilancio di Conte e Gualtieri non “esalta” le aspettative della Commissione Ue che infatti contesta in molti punti gli “insufficienti sforzi” per ridurre il debito. Così da Bruxelles arriva la mezza strigliata di Dombrovskis e Moscovici (Gentiloni e la nuova pattuglia della Commissione Von der Leyen ancora non è entrata a pieno regime, ndr) sulla Finanziaria del Governo Pd-M5s-LeU-Iv: «Il bilancio per il 2020 presentato dal governo italiano alla Ue rischia di essere non conforme ai requisiti del Patto di Stabilità e crescita», come a dire “cartellino giallo” e avvertimento al Governo Conte per cambiare forse già da subito, con la massa di emendamenti, l’impianto e le spese della Finanziaria 2020. Il giudizio della Commissione Ue si basa sul Documento programmatico di bilancio che il Tesoro e ora della approvazione negli ultimi giorni di dicembre della vera e propria Manovra di Bilancio di tempo e norme ne potrebbero cambiare eccome; anche per questo il via libera della Commissione Ue è giunto, non senza consigli e “intimazioni” al Tesoro italiano. «Tali rischi si riferiscono sia alla insufficiente riduzione dell’elevato livello del debito pubblico, sia alla prevista deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso il rispettivo obiettivo di bilancio a medio termine», spiegano Dombrovskis e Moscovici.

MANOVRA, GLI ALLARMI DALL’UE

Oltre all’Italia, simile “giudizio” arriva anche su Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Finlandia: per tutti questi Paese, spiega il Commissario agli Affari Economici «i documenti programmatici di bilancio comportano il rischio di non conformità ai requisiti per il 2020 previsti dal Patto di stabilità e crescita». Nella parte specifica dell’Italia (come per Francia, Spagna e Belgio) il vero rischio riguarda «l’insufficiente riduzione dell’elevato livello del debito pubblico e alla deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso il rispettivo obiettivo di bilancio a medio termine». Lo stesso Moscovici, riferendosi direttamente al nostro Paese e alla sua economia ha poi sottolineato come «l’Italia ha beneficiato di tutte le flessibilità del Patto, con l’Italia abbiamo avuto un atteggiamento serio e rigoroso ma anche comprensivo. Ma bisogna continuare a essere attenti alla situazione del debito perché l’effetto valanga non è un bene né per l’Italia né per l’Europa». Domani Moscovici scende a Roma per incontrare Mattarella, Conte e Gualtieri, portandogli direttamente il messaggio di “avviso”, «bisogna continuare a vigilare sul debito italiano, non siamo catastrofici, ma alcuni sforzi sono utili e necessari e vanno proseguiti». Dal canto suo, Dombrovskis ha chiesto direttamente a Roma di adeguarsi alle misure necessarie per aderire al Patto di Stabilità e Crescita anche se non chiede urgenti provvedimenti immediati: «Belgio, Spagna e Francia hanno ratio di debito-Pil molto alte, di quasi il 100%. L’Italia eccede il 136%. Senza correzioni nel 2020 questi paesi non rispetteranno la regola del debito. Italia, Belgio, Spagna e Francia non hanno usato in modo sufficiente il periodo economico favorevole per mettere le finanze pubbliche in ordine».



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