Manuela Villa/ “Il cibo è un palliativo per il dolore. Mangiavo per difendermi”

- Anna Montesano

Manuela Villa, ospite a Oggi è un altro giorno, parla del complesso rapporto col cibo e con gli uomini: “Palliativo per il dolore”

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Manuela Villa, Oggi è un altro giorno

Manuela Villa, ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno, presenta il suo nuovo libro, L’alimentatore, in cui racconta aspetti fortemente autobiografici. Un amore tossico, un uomo ‘alimenta’ col cibo questo amore fino all’obesità. “Il cibo è un palliativo per il dolore, è una difesa. – ammette allora Manuela Villa su Rai1 – Io l’ho utilizzata sempre per difendermi dall’esterno, mettendo su peso secondo me non piacevo e quindi nessuno si avvicinava. Quando entri questo meccanismo e lo affronti, affronti il dolore e tutto quello che ti fa male, inizi ad uscirne.” Chiarisce però che: “Io non risolvo, trovo modi per trasformarlo. Dovevo compensare le mancanze. – e quindi conferma – Nei miei libri (tre in tutto, ndr) c’è sempre un pezzo di me”.

Manuela Villa e il rapporto con gli uomini

Dal rapporto col cibo a quello con l’amore. Manuela Villa svela che non sono mancate difficoltà con gli uomini: “Spesso ho incontrato persone che volevano appendere il cappello al chiodo, volevano insomma sistemarsi senza comprendere che io invece voglio lavorare, metterci impegno e sacrificio. Solo così si è vincenti. – così ha aggiunto – Spesso ho incontrato questo tipo di persone, però altre anche persone che non riuscissero a starmi dietro perché io sono un po’ pazzoide, anche visionaria.”



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