Mappa europea Covid Ecdc, Italia quasi tutta verde/ Incidenza virus è bassissima

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ stata resa nota la nuova mappa dell’Ecdc che colora tutta l’Italia di verde tranne cinque regioni, ancora in arancione: l’incidenza covid è considerata bassissima

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Reparto Covid (LaPresse)

E’ un’Italia quasi tutta in zona verde secondo l’Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La nostra penisola sta attraversando una fase molto positiva della pandemia, di conseguenza gli esperti del centro europeo la considerano a basso rischio, salvo cinque regioni, considerate invece arancioni, leggasi Valle d’Aosta, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia che restano appunto di colore arancio.

La nuova mappa dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus, mostra come tutte le regioni dell’Italia siano considerate a bassissima incidenza covid, ad eccezione appunto delle cinque di cui sopra, che restano invece arancioni, con un rischio moderato; un netto passo in avanti rispetto alla precedente mappa, tenendo conto che tutte le regioni erano arancioni fra le tre verdi Molise, Sardegna e Liguria. L’Ecdc aggiorna la mappa delle colorazioni ogni settimana, e tale geografia rappresenta senza dubbio un indicatore autorevole della situazione epidemiologica di una nazione, in questo caso l’Italia, agli occhi degli stranieri.

MAPPA ECDC, ITALIA QUASI TUTTA IN VERDE: I PARAMETRI DA RISPETTARE

Si tratta quindi di un messaggio di buon auspicio in vista in particolare del prossimo uno luglio, quando verrà introdotto il Green Pass e quando sarà quindi possibile la libera circolazione dei turisti stranieri se dotati del passaporto vaccinale (che ricordiamo, verrà rilasciato in caso di vaccinazione, guarigione dal covid non più tardi di sei mesi fa, e tampone negativo datato 48 ore).

Le Regioni vengono considerate verdi quando hanno una incidenza di casi pari a 25 ogni 100mila abitanti nelle ultime due settimane, inoltre, è necessario un tasso di positività che sia inferiore al 4%, un dato quest’ultimo ampiamente superato tenendo conto che ormai da un mese l’intera nazione viaggia sotto il 2%, e che nelle ultime settimane tale dato è sceso sotto l’1 (attualmente è allo 0.7). Per quanto riguarda invece le zone arancioni, in questo caso l’ingresso si ha con 50 casi ogni 100mila abitanti e un tasso di positività uguale o superiore al 4%, o regioni con incidenza compresa fra i 25 e i 150 abitanti ma con positività sotto il 4%.



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