Mara Maionchi/ “Non mi vedo come una starlette, io rivoluzionaria: mai votato M5s”

- Emanuela Longo

Mara Maionchi, il successo in tv a 67 anni e la sua lunga carriera: il suo racconto alla trasmissione La Confessione

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Mara Maionchi, La Confessione

Mara Maionchi è stata la protagonista de La Confessione. Subito in apertura la Maionchi ha voluto ricordare Mango, uno degli artisti con i quali ha avuto l’onore di lavorare: “Certe volte è poco ricordato, ma è veramente un grande cantante ed autore”. L’intervista è partita dalla sua avventura a X Factor iniziata nel 2007. Quella per lei fu anche la prima volta in tv dal momento che prima di allora lo aveva fatto solo per accompagnare gli artisti che seguiva. Un debutto televisivo avvenuto all’età di 67 anni, aspetto che un po’ la infastidì: “Prima non potevo, ero impegnata a fare altre cose”, ha precisato. In merito al provino al quale si sottopose ha svelato: “Andò bene, ad un certo punto entrò una ragazza che ci disse vi farò ascoltare la canzone di una cantante che tutti i discografici italiani non conoscono ma io la amo molto e si mise a cantare un pezzo di Janis Joplin. Finito di cantare le ho detto che cosa pensavo, mi girarono così tanto le scatole che ebbi delle espressioni così colorite”. Per questo suo temperamento fu scelta. Grazie ad X Factor arrivò il successo che contribuì a cambiarle la vita: “Essendo un vecchio lavoratore non riesco a vedermi come una starlette. Così in casa mi chiamano quando devono prendermi per i fondelli”, ha commentato la Maionchi.

Mara ha sempre pensato cosa fare di anno in anno “non mi ha cambiato quasi nulla”, ha quindi ammesso. Ancora oggi le chiedono i selfie “anche se mi domando cosa se ne faranno del mio”, ha commentato ironica. La Maionchi di X Factor critica solo l’assenza della gavetta da parte di coloro che diventano famosi grazie alla partecipazione al talent. “Non conosci il mestiere, non sai da cosa passare”, ha commentato, “devi capire delle cose e lo stesso Ferro è stato tre anni fermo prima di fare il primo disco. Andare così di colpo con dei successi mondiali nella voce rimane più difficile cavalcare la tigre da subito”, ha sostenuto. Tra i vincitori di X Factor, tuttavia, Mara riconosce in Mengoni un esempio capace di durare nel tempo.

MARA MAIONCHI, IL SUO GIUDIZIO SUI GIUDICI DI X FACTOR

Dopo aver parlato degli artisti, inevitabilmente non poteva mancare un commento di Mara Maionchi sui giudici di X Factor. Morgan lo ha definito il migliore: “Perché lui è capace, racconta cose bellissime, storie di dischi fantastici. Lui è affascinante, fa delle correzioni ai ragazzi e dà degli impulsi importanti. Lo trovo forse il più bravo giudice di X Factor”. Per lei però, pur essendo geniale ha troppi difetti: “E’ destinato a essere non capito e quindi non desiderato”. Sul caso Morgan-Bugo secondo la Maionchi non ha avuto nessuno dei due ragione ma riconosce il successo del brano grazie a questo scontro. Su Fedez ha commentato: “Secondo me è un giudice bravo, ad un certo punto si è stancato e lì ne ha pagato le conseguenze ma secondo me è uno che sa spiegare agli altri. Lo trovo molto intelligente. Fedez musicista? E’ geniale, non è tradizionale”. E su Manuel Agnelli: “Se è meglio lui di Morgan? Secondo me Morgan è più colto e mi fa piacere ascoltarlo. Agnelli è bravo, sa fare questo mestiere, sempre molto dignitoso”. La Maionchi ha però aggiunto che X Factor sarebbe ormai un capitolo chiuso.

LA STREPITOSA CARRIERA

Nata a Bologna nel 1941 quando le donne non potevano ancora votare, Mara Maionchi voleva sin da subito l’indipendenza. Si trasferisce a Milano dove sposa un uomo di 10 anni più giovane. Era già una rivoluzionaria? “La mia tendenza è più facile che sia in quel senso che non tenere tutto fermo, anche nella musica”, ha commentato. Quindi gli esordi nella musica, pur non sapendone nulla: “La voglia di lavorare non mi è mai mancata perché trovavo tutto interessantissimo”, ha spiegato. Da segretaria dell’ufficio stampa è diventata editore fino a discografica. La sua svolta nella carriera è stata la Numero 1: “Mi ha insegnato tanto”, ha ammesso. Arrivata a Sanremo, tra i primi artisti da lei seguiti c’è anche Ornella Vanoni: “Ho dovuto cercare di aiutarla tanto, soffriva l’esposizione di Mina”. Parlando di Ornella l’ha definita “molto rivoluzionaria, una donna libera”. Immancabile un commento su Battisti e il loro primo incontro: “Fu emozionante, io l’avevo visto a una manifestazione di voci nuove e ho trovato che fosse formidabile, era un altro mondo”. Battisti era di destra o di sinistra? “Non era assolutamente di sinistra”, ha commentato la Maionchi, “era un uomo interessato a tante cose, seguiva le cose con attenzione, non era neanche di destra, era un repubblicano, un uomo giusto”. Su Gianna Nannini ha commentato il primo incontro: “Aveva questo paio di stivali”. “La sua voglia di fare e farsi sentire era più forte della posizione che aveva, il padre non voleva”, ha svelato Mara, “ma c’è una forza che va oltre”. In Tiziano Ferro ha invece riconosciuto una timbrica unica. Sul suo coming out Mara ha ammesso che non lo sapeva: “Glielo chiesi e mi disse di no. Non mi sembrava che fosse una cosa così interessante, il suo non è un problema”. Infine, Beppe Grillo: “E’ un uomo intelligente, geniale, un comico che mi ha fatto scompisciare dalle risate, adesso politicamente l’ha fatta un po’ facile”. Ed ha ammesso di non aver votato 5 Stelle.

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