MARA VENIER/ Piange a Domenica In: “Miei nipoti? Spero di godermeli il più possibile”

- Emanuela Longo

Mara Venier si racconta a Domenica In intervistata dall’amico Carlo Conti: i suoi grandi amori, commossa per i suoi due nipoti

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Mara Venier

E’ una Mara Venier commossa quella che ha concluso l’intervista speciale di oggi con Carlo Conti, nella puntata di Domenica In. Ovviamente, alla vigilia dei 70 anni non potevano mancare gli auguri dei suoi nipoti, dei quali aveva parlato in precedenza definendoli la gioia più grande che i suoi figli avrebbero mai potuto darle. Cosa augura oggi ai suoi due nipoti, Paolo e Claudietto? “Spero di godermeli più possibile, vorrei che tutto fosse come adesso, niente di più…”, ha detto commossa. Tra i tanti auguri e saluti che Mara ha voluto fare, anche quello a Lamberto Sposini: “Ci sta guardando, ho ricevuto un messaggio proprio all’inizio. Io lo vedo ogni tanto, ci facciamo delle videochiamate”, ha rivelato. Sul finale anche gli auguri del piccolo coro dell’Antoniano, per ricordare l’appuntamento con Lo Zecchino d’Oro che la vedrà presto protagonista proprio con il collega Carlo Conti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’AMORE PER RENZO ARBORE E IL MARITO NICOLA CARRARO

Dopo Jerry Scotti, nella vita e nel cuore di Mara Venier è arrivato Renzo Arbore: “E’ sempre stato il mio idolo, l’ho sempre amato in tv, sono sempre stata prima di tutto una sua fan”. Arbore era un uomo molto geloso. Insieme sono stati per ben 12 anni. A Mara gli auguri per i 70 anni proprio dal suo ex: “Finalmente matura, e se fosse la stagione più bella della vita, quella che ti aspetta? E’ l’augurio che ti faccio  con tanto affetto, finalmente matura!”. Oggi, parlando di Renzo Arbore, Mara ricorda quel periodo con grande affetto e nostalgia: “Lui è sempre geniale, è stato un grande amore quello con Renzo. Non ho ancora capito perchè ci siamo lasciati, gliel’ho chiesto domenica scorsa, forse io ero diventata improvvisamente famosa, lui sempre in giro, quindi inevitabilmente questo lavoro ti fa perdere qualcosa”. La Venier ha proseguito: “quando mi sono messa con lui ero una sconosciuta, poi a Domenica In sono diventata molto popolare. Credo che noi ci siamo lasciati amandoci. Io so che c’è lui nella mia vita e lui sa che ci sono nella sua. Non abbiamo mai parlato di matrimonio ma ho sempre saputo che non ci saremmo mai sposati”. Il 28 giugno 2006 ha sposato invece Nicola Carraro, attuale marito: “Ero spaventata”, ha ammesso. Anche lui non poteva non essere in collegamento: “Sto seguendo tutto, mi sono anche un po’ commosso”. Ripensando ai loro inizi: “Sono stati anni meravigliosi, subito ho capito che sarebbe stata un grande amore”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

JERRY CALÀ E IL RICORDO DI FABRIZIO FRIZZI

Grazie a Marco Risi, Mara Venier ebbe la possibilità di conoscere Jerry Calà: fu tagliata dalla pellicola ma si fidanzò con Calà. In collegamento proprio l’attore ed ex compagno di Mara, che ha raccontato, lasciando senza parole la conduttrice: “Io sono un punto fermo nella vita di Mara, non si libererà mai di me, eravamo una coppia molto movimentata! Ancora non eravamo famosi, io rimasi fulminato e anche un po’ subdolo perchè avevo capito che era differente dalle altre ragazze e con la scusa di provare la parte… galeotto fu il copione! E’ venuta a far le prove e ci siamo fidanzati subito, fu una specie di colpo di fulmine. Sono stati tra i migliori anni della mia vita. Mara è unica: raro esempio di chi fa il nostro lavoro senza averlo mai cercato. Il suo difetto è un pregio: non se ne frega niente di nessuno”. Arrivarono poi gli anni di Domenica In e del famoso Cartellone. La Venier aveva già 40 anni e stava con Renzo Arbore: “Credo che me lo abbiano offerto solo perchè ero la fidanzata di Arbore”. Da Don Mazzi a Giampiero Galeazzi non sono mancati i messaggi di auguri. Inevitabile il ricordo di Fabrizio Frizzi al quale Mara deve tanto: “è stato speciale, c’è sempre, perchè è rimasto nel nostro cuore. Noi possiamo parlare di tutto ma Fabrizio torna sempre, è legato alla nostra vita”, ha commentato, trovando d’accordo anche l’amico Carlo Conti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

I FIGLI ELISABETTA E PAOLO

Mara Venier ha poi ricordato i momenti felici a Campo de’ Fiori, dove faceva la “stracciarola”: “Avevo i due bambini piccoli… erano anni meravigliosi”, ricorda oggi a Domenica In, intervistata da Carlo Conti. A proposito dei suoi figli, ha raccontato: “Elisabetta è sempre stata matura sin da bambina, stava sempre in casa, mi aiutava, è sempre stata una bambina adulta. E’ una ragazza perbene, timida, insicura, seria. Da me ha preso forse l’insicurezza che io ho nascosto molto bene. E’ una madre meravigliosa”. Parole bellissime anche per il secondogenito: “Paolo ultimamente mi ha reso nonna della gioia più grande…”. parlando dei suoi due figli ha proseguito: “Li ho avuti che ero molto giovane e con una vita non facile per tanti motivi. Poi loro mi hanno resa nonna, la gioia più grande. Giulio ha ormai 18 anni, tre anni fa sono diventata nonna di Claudietto. Forse come mamma ho tanti rimproveri da farmi ma ero così giovane… ma i miei figli sono la cosa più importante della mia vita. Senza di loro sarei una donna non risolta. Avere loro sono la vera ricchezza, tutto il resto è arrivato per caso”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL SECONDO GRANDE AMORE, PIER PAOLO CAPPONI

Con Francesco Ferracini, Mara Venier si sposò ma le cose non andarono bene. Nel giorno del loro matrimonio, l’uomo le disse che voleva fare l’attore: “la sera stessa del matrimonio parte per Roma a fare l’attore, io ero incinta di 3 mesi e mezzo, Elisabetta nacque prematura a Mestre”. Dopo alcuni mesi Mara decise di andare a Roma e chiedere la separazione ma qui si innamorò della Capitale dove iniziò a lavorare come modella. Poco dopo arrivò il cinema: “Ma non lo volevo fare, non mi fregava niente, era mio marito che voleva fare l’attore, poi mi fece conoscere un regista che mi prese per un film”. In quel periodo ebbe anche un incontro importante con Dario Argento, intorno agli anni Settanta. Proprio il regista dell’horror le ha mandato un saluto inaspettato: “Ti faccio tanti tanti auguri per il tuo compleanno, ho un rapporto particolare con te perché ti ho fatto debuttare al cinema, eri bellissima, lo sei anche oggi. Tanti auguri per il tuo compleanno e tanti baci”. “Io lavoravo per guadagnare, non ho mai avuto grandi ambizioni, ho rinunciato a tante cose perché avevo i bambini piccoli”, ha raccontato Mara, che non pensava di fare l’attrice e la tv. Proprio lavorando a Roma ha conosciuto Pier Paolo Capponi, il padre del secondo figlio e suo secondo amore. Di lui che ricordo ha? “Ho sempre avuto compagni con personalità e caratteri completamente diversi. Io primo era un rapporto molto complicato e difficile, mentre Pierpaolo è stato l’uomo, quello solido, che mi ha sempre voluta vicino, geloso, io mi sono innamorata di lui perché avevo bisogno di quello”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MARA VENIER E I RICORDI DELL’INFANZIA

L’inizio di Domenica In è stato del tutto inedito dal momento che, a sorpresa, è Carlo Conti a condurre nella prima parte del programma. A spiegare il motivo di questo cambio di conduzione a sorpresa è stata proprio Mara Venier che ha asserito: “Ci doveva essere il grande Francesco Totti ma dopo il lutto avuto… ti abbracciamo, poi doveva venire Enzo Greggio… è meglio dire la verità! Sono saltati due ospiti di peso e il nostro direttore Coletta ha detto: ‘saltati gli ospiti, l’ospite diventi tu’, e subito hanno chiamato Carlo Conti. Io sono un riempitivo di Domenica in”. Ecco allora che, alla vigilia del suo 70esimo compleanno, Conti ha intervistato Mara Venier in un inizio straordinario di trasmissione. “Ho sempre vissuto in maniere del tutto libera, sempre all’insegna della libertà, nessun rimpianto, ho sempre seguito il mio cuore”, ha raccontato Mara facendo un bilancio della sua vita. “Ho vissuto a piene mani e a 70 anni è chiaro che devi fare un bilancio. Non faccio nulla per nascondere l’età, non faccio interventi, sono quella che sono”, ha aggiunto. Ovviamente non poteva mancare il ricordo della sua infanzia e della giovinezza parlando anche dei suoi genitori. “Assomiglio molto caratterialmente a mio papà, mi è sempre piaciuta poco la solitudine e sono sempre stata generosa. Mio papà suonava la fisarmonica, io assistevo sempre alle liti in casa perchè il 27 era giorno di paga ma mio padre parte dello stipendio lo spendeva nell’osteria dove andava a suonare e io andavo a prenderlo, circondato da ferrovieri che cantavano e lui offriva da bere a tutti. dalla mamma ho preso il rigore, era l’uomo di casa, papà era cardiopatico, è morto a 59 anni quando ero incinta del mio secondo figlio”.

MARA VENIER INTERVISTATA DA CARLO CONTI

“Io non ho mai nascosto niente, sono abbastanza trasparente”, ha raccontato Mara Venier, ripercorrendo la sua infanzia. “Io ero brutta, mi chiamavano Calimero”, ha aggiunto. Per questo a scuola le dicevano che non era figlia di suo papà. Per questo a casa si lavava con la varichina per schiarirsi la pelle. La sorella, invece, era bellissima. Poi verso i 15 anni è arrivata la sua trasformazione e la mamma, da sarta, che cuciva gli abiti. Crescendo era diventata carina e c’era chi le diceva di fare la modella. “Ero molto corteggiata”, ha rivelato a Carlo Conti. Mara Venier oggi ammette di aver avuto altri sogni per il suo futuro, tra cui la suora: “Non avrei mai pensato di diventare un personaggio popolare, amato dal pubblico. Ero una ragazzina spaurita”. A 16 anni incontrò Francesco Ferracini: “Incontrai questo ragazzo bellissimo, veneziano ma viveva a Milano, fu un colpo di fulmine”. “Di lui mi innamorai follemente e scappai di casa”, ha proseguito. “Abbiamo fatto tutto, sono rimasta incinta che nemmeno sapevo come si faceva, non me lo aveva spiegato nessuno”, ha aggiunto ironica rispondendo alle curiosità di Conti.

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