Maradona, macabro selfie col cadavere/ Bufera su pompe funebri: famiglia, “Canaglie”

- Raffaele Graziano Flore

Diego Armando Maradona, macabro selfie col cadavere finisce sul web: bufera sugli addetti dell’impresa funebre, subito licenziati. L’avvocato della famiglia: “Canaglie, la pagheranno”

Diego Armando Maradona, i macabri selfie (censurati) sul suo cadavere
Diego Armando Maradona, i macabri selfie (censurati) sul suo cadavere (Twitter, 2020)

Alcune foto del cadavere del compianto Diego Armando Maradona sono finite in Rete nelle ultime ore facendo finire nell’occhio del ciclone i dipendenti dell’impresa di pompe funebri che si sono occupati della sepoltura dell’ex Pibe de Oro. Come spesso accade purtroppo in questi casi, e peraltro avevano previsto le figlie del più forte calciatore di tutti i tempi, scomparso avant’ieri, la morte del padre ha fatto scattare una sorta di isteria di massa con tante persone che hanno provato a rubare una foto o a farsi un selfie vicino alla salma: anche per questo i famigliari di Maradona avevano obbligato chiunque entrasse nella camera ardente, compresi gli stessi poliziotti, a consegnare il proprio telefono cellulare. Così non è andata invece per tre dipendenti delle pompe funebri che non solo hanno approfittato di un momento da soli per farsi un macabro selfie col cadavere dell’ex calciatore, ma poi hanno avuto la bella idea di postare le loro foto sul web, immediatamente condivise da migliaia di utenti. Gli scatti peraltro hanno contribuito a riaprire un vecchio dibattito sull’opportunità o meno di diffondere certi contenuti, senza tenere conto della decenza e di quella che qualcuno chiamava la ‘pietas’ umana.

SELFIE COL CADAVERE DI MARADONA: BUFERA SUGLI ADDETTI DELL’IMPRESA FUNEBRE

Le foto dei tre dipendenti dell’impresa Furnier (di cui uno, Diego Molina, è stato già identificato) che mostrano il corpo di Maradona quasi fosse un trofeo sono subito state criticate dalla famiglia del defunto, col loro avvocato, Matias Morla, che ha definito in un tweet come “canaglie” i responsabili e promettendo che le conseguenze dal punto di vista legale arriveranno presto e giurando che “pagheranno per questa aberrazione”. Al momento i due colleghi di Molina non sarebbero ancora stati identificati ma è pressoché certo che al pari del primo anche loro dovrebbero essere licenziati in tronco dalla ditta per cui stavano curando la cerimonia funeraria dedicata all’idolo argentino. E così, mentre nel frattempo si è svolta in forma privata la sepoltura di Maradona nella tomba di famiglia, accanto ai genitori nel cimitero Jardín de Bella Vista della capitale Buenos Aires, la discussione si è spostata sui social dove a coloro che hanno stigmatizzato la diffusione delle foto come una mancanza di rispetto, c’è chi ha ringraziato gli autori del gesto sostenendo che per loro è stato un modo di essere presenti alla cerimonia e andare oltre le restrizioni sanitarie dovute alla pandemia da Covid-19.



© RIPRODUZIONE RISERVATA