“Maradona morto dopo agonia di 25 ore”/ Mario Braudy: “Questa è più che negligenza”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo l’avvocato Mario Braudy, compagno dell’ex fidanzata di Maradona, Veronica Ojeda, El Pibe De Oro sarebbe morto dopo una lunga agonia

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Maradona con De Magistris - LaPresse

Nuove sconcertati rivelazioni in merito alla morte di Diego Armando Maradona: stando all’avvocato Mario Braudy, fidanzato dell’ex compagna del Pibe De Oro, quest’ultimo sarebbe morto a seguito di un’agonia durata fra le 17 e le 25 ore. Il compagno di Veronica Ojeda rimescola nuovamente le carte in gioco di quello che sta divenendo sempre più un giallo, e sembrano davvero svariati i lati oscuri su cui fare chiarezza. Secondo Braudy, quindi, Maradona non sarebbe morto per un malore improvviso ma a causa di un edema polmonare acuto secondario a insufficienza cardiaca cronica.

Se smetto di curarti per tre anni – le parole di Braudy ad una televisione argentina, riportate da Fanpage.it in data 17 dicembre – e ti do pillole per aumentare il tuo battito cardiaco è inevitabile avere problemi. Questa è molto più che negligenza… L’agonia di Diego è durata diverse ore. L’edema polmonare non si manifesta in un minuto. Ci vogliono dalle 17 alle 25 ore”.

“MARADONA MORTO DOPO LUNGA AGONIA”, E’ OMICIDIO COLPOSO?

Dopo la cardiomiopatia dilatativa che aveva provato in maniera sera il proprio cuore, Diego Armando Maradona non è riuscito a reggere all’edema polmonare acuto, rimanendo quindi agonizzate per circa un giorno, prima di esalare l’ultimo respiro, un giorno intero di sofferenze che fa chiaramente capire come l’ex numero dieci del Napoli abbia passato gli ultimi giorni di vita in un luogo, la famosa “stanzetta”, privo della giusta assistenza di medici e infermieri, e inadatto per trattare un caso così grave come appunto il suo. Secondo Braudy, come scrive Il Fatto Quotidiano, sarebbero corresponsabili della morte di Maradona il neurochirurgo, Leopoldo Luque, e la psichiatra, Agustina Cosachov, entrambi già sul registro degli indagati, e se tale accuse venissero confermate si potrebbero prefigurare i reati di omicidio colposo e abbandono di persona. Intanto si attendono gli esiti degli esami tossicologici e istopatologici: “Il tossicologico – ha aggiunto e concluso l’avvocato – dirà che Diego faceva uso di farmaci per il trattamento psichiatrico ma non di medicine per la patologia cardiaca molto acuta”.



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