Marcell Jacobs “Non volevo fare finale 100 m”/ “Rivali mi fissavano come un c*glione”

- Alessandro Nidi

Marcell Jacobs, medaglia d’oro olimpica nei 100 metri, racconta i retroscena della giornata della finale: “Avevo le gambe di pietra, mi sono svegliato alle 5.40”

Jacobs
Marcell Jacobs (da Facebook)

Marcell Jacobs, storica medaglia d’oro olimpica dell’Italia nei 100 metri piani, la gara regina del palinsesto dell’atletica all’interno della rassegna a cinque cerchi, ha raccontato i retroscena collegati a quel meraviglioso 1° agosto 2021, pubblicati integralmente su “Sette”, l’inserto del “Corriere della Sera” in edicola da venerdì 10 settembre e di cui è stato diffuso un breve estratto sull’edizione odierna del quotidiano.

“Quella mattina – ha raccontato il campione – mi sono svegliato alle 5 e 40, io e il fuso orario di Tokyo non siamo mai andati d’accordo. La gara era alla sera e le mie storiche parole al risveglio furono: ‘Mo’ che cavolo faccio tutto il giorno?’. Telefono a Nicoletta, la mia psicologa. ‘Marcell, se sei già sveglio, rimani sveglio: accetta ciò che non puoi cambiare’. La faceva facile, lei. Apro il computer per rilassarmi e vedo la prima pagina della Gazzetta. C’è una mia foto gigantesca: ‘L’uomo dei sogni’. Mi agito ancora di più”.

MARCELL JACOBS: “QUELLA FINALE NON VOLEVO DISPUTARLA, POI…”

Nel prosieguo della sua chiacchierata, Marcell Jacobs ha rivelato che, dopo avere conquistato l’accesso alla finalissima olimpica, ha raggiunto il suo allenatore per comunicargli la sua volontà di non prendere parte alla stessa: “Io sono morto, non corro più. Mi sento le gambe di pietra. Ho dato tutto, l’obiettivo è raggiunto, basta così”.

È seguita una nuova telefonata con Nicoletta, venti minuti di respirazione attraverso lo smartphone e l’autoconvincimento di potercela fare, tanto da guadagnare l’accesso al tunnel dello stadio Olimpico di Tokyo con una serenità incredibile: “Prima della gara si scrutano tutti in cagnesco, tipo boxeur, io invece do il cinque a tutti. Mi guardano come se fossi un c*glione…”. Poi, si scende in pista: tutti concentrati e tesi, Jacobs rilassatissimo. E vittorioso, in scioltezza, con un tempo record per la divisa azzurra. Tripudio, gioia, la telefonata del presidente del Consiglio Mario Draghi, il boom sui social. Ma ci sono anche altri lati nascosti di Jacobs: il rapporto con i figli, con il padre, con i cuginetti, con la compagna Nicole Daza e financo con Filippo Tortu. Saranno tutti svelati venerdì, con la pubblicazione integrale dell’intervista.



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