Marcello De Vito/ “Addio M5s per FI scelta valutata nel tempo con Gasparri e Tajani”

- Carmine Massimo Balsamo

Presidente del Consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito ha annunciato il suo addio al Movimento 5 Stelle per entrare nel partito di Berlusconi

marcello de vito
(Coffee Break)

Il Movimento 5 Stelle continua a perdere pezzi, questa volta è arrivato l’addio di un volto noto come Marcello De Vito. Il presidente del Consiglio comunale di Roma ha deciso di sposare il progetto di Forza Italia, ma non mancano i malumori nel mondo azzurro. Ha colpito tutti la vibrante presa di posizione di Andrea Ruggeri, che ha definito il nuovo arrivato tra le fila forziste il peggiore dei grillini.

Intervenuto a Coffee Break, Marcello De Vito ha replicato così: «Accetto questa considerazione, che mi pare sia stata l’unica nonché estemporanea nell’ambito di Forza Italia, in cui sono stato accolto molto bene da Tajani e Gasparri, con cui c’è stata un’interlocuzione in questi mesi. E’ stata una valutazione che è stata ponderata nel tempo, c’è stata una reciproca riflessione: questa considerazione lascia un po’ il tempo che trova, la accetto, non mi conosce, spero che mi conosca e spero che possa fare delle valutazioni più approfondite».

MARCELLO DE VITO: “IL M5S SI É PERSO”

«La mia scelta è legata alle innumerevoli capriole ideologiche che il M5s ha fatto negli ultimi anni, partendo dal “mai col Pd” di Di Maio contraddetto venti giorni dopo. O l’ingresso nel campo progressista, l’ingresso nella giunta di Zingaretti nel Lazio non condiviso da nessuno, le scelte fatte negli Stati generali a cui poi non è stato dato seguito. O ancora il contrasto tra M5s e Casaleggio per dati e soldi, i video dell’elevato o sedicente tale. Una serie di cose mi ha portato a questa valutazione: potevo scegliere di non fare più politica oppure di mettere a disposizione il bagaglio di esperienza politica che ho acquisito in quella che è la forza che sentivo a me più affine», ha spiegato Marcello De Vito, che ha poi commentato così l’evoluzione del suo ormai ex Movimento: «Il M5s ha cambiato se stesso. Il Movimento mi aveva colpito per essere un movimento con una forza innovativa, che ha portato dei temi importanti nello scenario politico. Poi si è perso a mio avviso, è sparito. A quel punto ho ritenuto di ritornare a quella che era la mia forza politica come elettore».



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