MARCHIO UCIMU/ Carboniero: “Sostenibilità essenziale per la Nuova Manifattura”

- Massimo Carboniero

Principi Esg e ripresa sostenibile al centro del workshop promosso dal Comitato Marchio di Ucimu-Sistemi per produrre.

Carboniero primopiano CS720 640x300
Massimo Carboniero

Pubblichiamo di seguito l’intervento di apertura di Massimo Carboniero – Past President Ucimu-Sistemi per produrre e attuale Coordinatore del Comitato Marchio dell’Unione – al workshop “Le strategie ESG come leva di creazione di valore”. Ai lavori hanno preso parte:  Franco Amelio, Sustainability Services Leader, Partner Deloitte; Luigi Vagnozzi, Partner Wise Equity;  Mauro Alfonso, Amministratore Delegato Simest; Paolo Streparava, Amministratore Delegato Streparava.

Nel corso del 2020 la sostenibilità è divenuta elemento centrale della strategia europea, attraverso il progressivo consolidamento di Obiettivi, Piani e Strumenti che saranno completati nel corso dei prossimi anni.

Per le Associazioni è pertanto fondamentale avviare un percorso in linea con la UE, che seppur in corso di consolidamento, ha definito i temi chiave per la sostenibilità ambientale e sociale nei diversi settori su cui verranno orientati capitali privati e pubblici.

Occorre quindi sensibilizzare le associate concessionarie del Marchio, e non solo, attraverso un’iniziativa concreta per la misurazione e la comprensione delle proprie performance ESG (Environment, Social and Governance) attraverso un modello ispirato alle evoluzioni normative ed agli standard internazionali.

Il settore della macchina utensile può dare il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi del “green deal” europeo relativamente alla transizione energetica ed allo sviluppo di un’economia circolare.

È inoltre opportuno sottolineare come anche in chiave internazionale, la sostenibilità sarà un fondamentale criterio di selezione dei fornitori; non ultimo, tali principi diventeranno parametro per accedere a fondi pubblici ed a condizioni finanziarie più vantaggiose da parte degli istituti di credito.

In vista delle prossime scadenze, il workshop organizzato dal Comitato Marchio di Ucimu vuole dimostrare quanto la sostenibilità, nelle sue declinazioni ESG sia un reale fattore di competitività, considerando inoltre che tali principi diventeranno (ma in realtà già lo sono) un parametro per accedere a condizioni finanziarie migliori da parte delle istituzioni finanziarie.

L’impegno delle imprese che realizzano macchine utensili capaci di assicurare sostenibilità ambientale all’intero ciclo produttivo è ben riassunto nel concetto di Blue Philosophy di cui oggi il nostro marchio UCIMU, risulta testimonianza concreta per identificare ancor più facilmente l’eccellenza del made in Italy di settore.

Segno distintivo di cui possono fregiarsi, attualmente, circa una settantina di imprese delle quasi 240 associate, il marchio UCIMU, si appresta a rinnovare i contenuti e nella forma.

Ora si rendono necessarie nuove iniziative per rilanciare il “valore” del Marchio Blue Philosophy, anche alla luce delle recenti indicazioni previste nelle strategie europee.

Espressione di affidabilità commerciale, solidità finanziaria, massima attenzione a sicurezza e funzione collaudo, orientamento al cliente (misurato attraverso i KPI), attenzione alla ecocompatibilità e alla sostenibilità ambientale (BluePhilosophy) , il marchio UCIMU – che caratterizza l’impresa e non il suo prodotto – andrà ad arricchirsi estendendo il concetto di sostenibilità ai paradigmi ESG:

  • Environmental, che riguarda l’impatto su ambiente e territorio;
  • Social, che comprende invece tutte le iniziative con un impatto sociale;
  • Governance, che riguarda aspetti più interni all’azienda e alla sua amministrazione.

Il progetto di “upgrade “del Marchio sarà necessariamente affiancato da momenti formativi oltre che da azioni specifiche di consulenza e supporto per le associate; l’obiettivo è permettere alle associate concessionarie del Marchio di poter raggiungere i requisiti attraverso strumenti di semplice applicazione, da dimostrare successivamente attraverso autocertificazione o attestato rilasciato da terzi.

Tale iniziativa non deve essere recepita come un “vincolo” ma come un percorso imprescindibile per le aziende.

Per questo entro la metà di maggio invieremo un questionario per valutare come le associate concessionarie del Marchio stanno affrontando gli aspetti connessi alla tematica ESG permettendo di individuare i punti di convergenza che diventeranno i drivers da enfatizzare come criteri ESG del Marchio UCIMU.

L’obiettivo è quello di giungere alla prossima EMO, in ottobre a FieraMilano, organizzando un evento per illustrare il progetto di arricchimento dei contenuti del Marchio UCIMU, opportunamente rivisto nella grafica,  al fine di renderlo più attuale e rispondente alle esigenze di mercato

Il “BLU & GREEN” sarà dunque un modello di cambiamento, nuovo step di un percorso evolutivo che vede l’Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili robot e automazione da sempre orientata a affiancare le imprese nel perseguimento e raggiungimento dei più avanzati standard di qualità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA