MARCO BOCCI/ “Una ragazza mi perseguitava: trovò il mio numero e…” (Canzone segreta)

- Rossella Pastore

Marco Bocci protagonista a Canzone segreta: l’attore si racconta soffermandosi sul suo percorso artistico e sulla sua ‘tranquilla’ vita familiare.

Marco Bocci
L’attore Marco Bocci

Marco Bocci è il penultimo ospite della puntata di stasera di Canzone segreta. Per l’attore si è trattato di una lunga attesa, dal momento che tutti i protagonisti di Canzone segreta vengono chiusi in un camerino segreto a partire dall’inizio della trasmissione, e non hanno modo di interfacciarsi con gli altri ospiti e di scoprire che cosa sta succedendo. Per lui, sul palco, ci sono gli amici di sempre e anche il cugino, il famoso avvocato Daniele Bocciolini, che Marco ha avuto modo di incontrare a età abbastanza avanzata, dal momento che i due sono sempre stati lontani (il primo a Roma e l’altro in Umbria). Bocci racconta l’aneddoto del loro primo incontro, e si perde anche nel racconto di un episodio di stalking da parte di qualcuno di un po’ meno familiare. “Una ragazza telefonò a casa dicendo a mio padre di essere una mia ex compagna di scuola. Non era vero: aveva trovato il mio numero sull’elenco telefonico”.  (agg. di Rossella Pastore)

Marco Bocci ospite a Canzone segreta

Marco Bocci, attore originario di Marsciano, in Umbria, è uno degli ospiti della nuova puntata di Canzone segreta, il varietà condotto da Serena Rossi in onda anche oggi in prima serata su Rai1. Bocci è diventato noto a partire dai suoi ruoli in diverse serie tv di genere poliziesco come Romanzo criminale e Squadra antimafia, dove interpretava nella prima il commissario Nicola Scialoja e nella seconda il vicequestore Domenico Calcaterra. Oggi, Marco ripensa ancora con affetto al ragazzo che era prima di diventare un attore affermato: “Ero molto ingenuo”, ricorda, in un’intervista dello scorso novembre a Vanity Fair, “ed ero intenzionato a iniziare un mestiere molto lontano da tutto quello che ero. Ero immensamente vulnerabile. A volte per l’insicurezza vieni considerato uno con poco carattere. Se ci ripenso mi vengono in mente le tante notti in cui non ho dormito, in cui navigavo da solo avendo ben in mente una meta ma senza sapere dove o a chi aggrapparmi. All’epoca c’erano poche agenzie, e non sapevi come contattarle. I provini si trovavano solo su qualche giornale cartaceo. Ci si ritrovava tutti in quel giorno ed era davvero un’avventura. Poi scoprivi pian piano che esistevano delle scuole…”.

Marco Bocci racconta il suo percorso artistico

Non solo: Marco Bocci viveva nel contesto di una provincia di vent’anni fa, senza quella ‘possibilità di scampo’ oggi fornita prevalentemente internet. “Non avevi la capacità di avere il mondo a portata di mano, non c’erano i social. L’Umbria da Roma sembrava lontanissima. Io c’ero stato in gita scolastica alle Elementari, in pullman, rientro in serata. E poi sono tornato a 18 anni. Lo ricordo ancora come un viaggio verso qualcosa di irraggiungibile”. In realtà, quella strada non era poi così lunga: ne è una dimostrazione il fatto che – da quando ha potuto – Bocci l’ha percorsa decine di volte senza accusare più di tanto la stanchezza.

La vita di Marco Bocci con Laura Chiatti e i suoi due figli

Anzi: dall’Umbria a Roma, Marco Bocci si è trasferito volentieri. Per poi fare comunque ritorno nella sua ‘cara’ provincia che in un modo o nell’altro le è rimasta nel cuore. Segno che ci ha fatto pace, probabilmente: “Diciamo che un po’ di pace l’ho trovata. Si sta che vorrei avere 20 anni con la consapevolezza di adesso, non mi sarei dannato così tanto. Oggi sono uno che adora il suo mestiere, ma le priorità sono altre. So ben distinguere la vita reale con il lavoro. La mia vita non è il mio lavoro”. Non è il suo lavoro, ma è soprattutto la sua famiglia: dal 2014, infatti, l’attore è sposato con Laura Chiatti, da cui ha avuto i due figli Enea e Pablo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA