Marco Columbro contro Barbara D’Urso/ “Voleva aiutarmi? Mi avevano promesso altro…”

- Silvana Palazzo

Marco Columbro contro Barbara D’Urso dopo lo scontro in tv: “Voleva aiutarmi? Mi avevano promesso altro”. E conferma che gli è stato affidato un programma…

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Marco Columbro contro Barbara D'Urso

Dopo 16 anni in “panchina”, Marco Columbro torna in tv. A giugno aveva raccontato di aver trovato le porte della tv chiuse dopo l’ictus e i due interventi per aneurisma cerebrale, a cui seguirono venti giorni di coma. Ora arriva la chance con “GreenBiz”, un programma di Business24 dedicato ai protagonisti dell’ecosostenibilità dell’industria italiana. Ma non dimentica la lite con Barbara D’Urso. «Al mio agente era stato detto che mi invitavano per parlare di quello che faccio nella vita oggi», ha rivelato al Corriere della Sera. Mentre va a “Live Non è la D’Urso” la fidanzata lo chiama per avvisarlo che avevano anticipato un servizio dal titolo “Ecco i vip che non arrivano a fine mese” con la sua foto tra le altre. «Arrivo in camerino, ne discuto con un’autrice e il mio agente e l’autrice assicura che parleremo solo della mia attività di albergatore. Quello che è successo l’avete visto in onda». Marco Columbro e la conduttrice furono infatti protagonisti di un accesso diverbio: «Barbara mi ha anche detto che l’ha fatto per aiutarmi. Ma come aiuto mi è sembrato maldestro».

MARCO COLUMBRO CONTRO BARBARA D’URSO. E TORNA IN TV…

La partecipazione a “Live Non è la D’Urso” era nata dalla notizia che Silvio Berlusconi aveva comprato una casa di Marco Columbro. Da qui l’equazione che avesse bisogno di soldi. Al Corriere della Sera il conduttore ha spiegato che si è sempre rifiutato di commentare quella notizia. «Posso dire che, al contrario, ho in corso un investimento: sempre a Trequanda, che è vicino Pienza, ho trovato una fonte termale e, in questi mesi, con la mia compagna Marzia siamo impegnati a costruire una Spa». Ora torna in tv, ma da conduttore. Ma dopo cinque-sei anni a bussare porte si era rassegnato a restarne fuori. «Era il mio agente a bussare porte, o meglio, una porta sola: quella di Mediaset, dove sono sempre stato. E quando ho visto che non c’era più attenzione ho detto “festa finita”. Mi sono dedicato alla locanda». Non si aspettava più nulla, poi una nuova occasione per ripartire. E ha rivisto la lucina della telecamera accendersi davanti a lui: «Per un attimo, passato subito, mi sono sentito un novizio e mi sono emozionato».







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