MARCO COLUMBRO/ “La morte esiste solo per il corpo fisico, sull’ictus del 2003…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Marco Columbro intervistato dai microfoni del Corriere della Sera: “La morte non esiste…”

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Marco Columbro (Wikipedia)

Marco Columbro vive ormai da una ventina d’anni serenamente lontano della televisione. Dopo una lunga carriera in Mediaset, ha trovato le porte chiuse e si è dedicato ad altro. Gestisce una locanda in Toscana, e porta avanti la sua passione per la spiritualità e per tutto ciò che è ultraterreno: «La morte non esiste – racconta in un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera – se non per il corpo fisico. Se lo capisci, la religione non è più importante, non è più il mio dio o il tuo, siamo tutti uguali e nasce la democrazia spirituale». Il suo incontro con la spiritualità avvenne precisamente nel 1979 grazie ad una fidanzata dell’epoca che lo portò ad ascoltare una maestra dell’Antroposofia di Rudolf Steiner, leggasi Mercedes Salimei: «Sentiva a distanza se stavo male – racconta su di lei – o chiamava e diceva: oggi, non guidare». Il giornalista chiede quindi giustamente se avesse avvisato Columbro dell’ictus del 2003: «Tempo prima – spiega a riguardo – mi aveva detto che era stanca e sarebbe tornata a casa, che nel nostro gergo significa “lasciare il corpo”». Lasciare il corpo per andare dove: «Lasciato il corpo, l’anima va nel mondo astrale, ci resta un terzo della vita terrena, poi si fa spirito e si reincarna». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARCO COLUMBRO SULLA SPIRITUALITA’

Tra i tanti argomenti affrontati da Marco Columbro nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, grande spazio ha il rapporto con la spiritualità. Un elemento forte nella vita del conduttore che, infatti, ammette: ”Ho appena finito il libro sulla mia quarantennale ricerca spirituale. Tema: risvegliarci dal sonnambulismo che ci hanno indotto migliaia di anni fa”. Così rivela qual è stato il suo primo incontro con la spiritualità: ”Una fidanzata, nel ’79, mi portò a sentire Mercedes Salimei, una maestra dell’Antroposofia di Rudolf Steiner, con la quale studiai cinque o sei anni. – e aggiunge – Poi ho continuato con percorsi personali, ma finché è stata su questa Terra Mercedes mi ha voluto un bene fortissimo, dimostrato con i suoi insegnamenti e le sue protezioni”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Silvio Berlusconi e l’ipnosi regressiva: parla Marco Columbro

Marco Columbro è tornato alla ribalta delle cronache in queste ore, per via di alcune notizie, risultate poi non veritiere, in merito alla sua abitazione e a Silvio Berlusconi. Per fare un po’ di chiarezza il noto presentatore televisivo ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Corriere della Sera, in cui ha affrontato svariati argomenti a cominciare dal libro che ha appena concluso di scrivere, circa la sua esperienza sulla ricerca spirituale: «Il tema è risvegliarci dal sonnambulismo che ci hanno indotto migliaia di anni fa le religioni – afferma il volto noto della televisione privata – e un tipo di scientismo che ti porta a pensare solo con la testa, non col cuore. Bisogna riscoprire che siamo esseri divini, eterni, multidimensionali». Columbro ha parlato anche della sua vita precedente, una visione avuta grazie all’ipnosi regressiva: «In ipnosi regressiva, ho visto due vite precedenti – afferma – sono stato un cavaliere templare diventato monaco benedettino e, in un’altra vita, un medico». Una doppia visione che ha permesso allo stesso presentatore di ottenere numerose risposte sul suo passato e presente, ed in particolare: «A capire da dove arriva la mia passione per la medicina, perché da bambino volevo farmi prete, a spiegarmi il temperamento iracondo, che forse risale al templare e che si è placato solo attraverso ricerca e pratica spirituale». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARCO COLUMBRO, INTERVISTA AL CORRIERE

Marco Columbro ha problemi di soldi? Tutt’altro. Nelle ultime ore sono circolate alcune notizie in merito a problemi economici dello storico conduttore di casa Mediaset, definite dallo stesso delle classiche “fake news”. Tutto deriva dal fatto che l’ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, gli avrebbe comprato la villa di Basiglio a Milano 3, di conseguenza, Columbro sarebbe sul lastrico: «Io in difficoltà? Io con problemi di soldi? Aprire la bocca è facile, connettere bocca e cervello è più difficile – afferma lo stesso Columbro, oggi 68enne, ai microfoni del Corriere della Sera – posso dire solo che vivo ancora nella villa dirimpetto ad Alba Parietti, di cui scrivono, e che Berlusconi è la persona più generosa che conosca». Il noto conduttore tv ricorda così gli anni d’oro nella televisione del Biscione: «Abbiamo creato successi come Tra moglie e marito, Paperissima, Scherzi a parte, la fiction Caro Maestro… Ero un giorno sì e uno no a casa sua coi girati: li faceva vedere a figli, moglie, camerieri e, se si divertivano, era la prova che sarebbero piaciuti al pubblico».

MARCO COLUMBRO: “ORA FACCIO DUE COSE NELLA VITA…”

Dal 2003 ad oggi, la pressoché totale sparizione dalla televisione e una nuova vita: «Faccio sostanzialmente due cose. Mi occupo di una locanda in Toscana, in Val d’Orcia, con 18 ettari di bosco e ospiti tutti affascinati dal silenzio. La gestiscono amici albergatori, ma m’impegna tanto. L’anno scorso non si è presentato il cuoco e per un mese e mezzo ho cucinato io. Avrei preferito mille prime in teatro: non dormivo la notte per l’ansia da prestazione». La seconda attività riguarda invece la stesura di un libro sulla sua ricerca spirituale dal tema “risvegliarci dal sonnambulismo che ci hanno indotto migliaia di anni fa”. Eppure la sua sparizione dalla tv nonostante 13 Telegatti vinti e programmi di grande successo, resta un mistero: «Non ne ho idea – replica lo stesso viareggino – per cinque o sei anni, ho bussato a tutte le porte, invano. Poi me ne sono fatto una ragione: la vita è fatta di cambiamenti. Ho fatto teatro fino a quattro anni fa, poi televendite di condizionatori, ma si vede che il mio destino erano studio e conoscenza».

MARCO COLUMBRO: “SONO MOLTO SERENO”

C’è chi pensa che la sua sparizione dal piccolo schermo sia dovuta agli argomenti trattati dallo stesso, spesso e volentieri controversi come ad esempio gli ufo e gli alieni: «Non m’interessa chi non studia e poi mi dà del pazzo. Il mio motto è: chi crede non conosce, chi conosce non ha bisogno di credere. Ci sono prove evidenti che non siamo gli unici nelle galassie – ha aggiunto Columbro – e che gli extraterrestri ci inviano messaggi contro le bombe nucleari». Ma nonostante “l’addio” alla televisione e al mondo dello spettacolo, teatro permettendo, il poliedrico Columbro (ha fatto anche il doppiatore nel film Disney “Lilli e il vagabondo”), si dice assolutamente felice: «Sono sereno. Da nove anni ho una compagna, Marta, bella e profonda. So che la felicità è passeggera, mentre la serenità te la devi conquistare, imparando a governare le emozioni, però è durevole».

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