Marco Giampaolo/ Milan, Sabatini: “Un tecnico di grande affidabilità”

- Dario D'Angelo

Sta nascendo il Milan di Marco Giampaolo: i nomi sul taccuino di Maldini suggeriscono una sola cosa, i rossoneri vogliono comandare il gioco.

marco giampaolo milan
Presentazione Marco Giampaolo (Foto LaPresse)

Marco Giampaolo è un tecnico che vanta ottime credenziali non solo negli ambienti in cui ha lavorato, ma sicuramente chi ha avuto al fianco negli ultimi anni si è fatto un’idea ben precisa delle sue qualità. Come ad esempio Walter Sabatini, che da direttore sportivo della Sampdoria (ora al Bologna) l’ha visto muoversi con disinvoltura anche tra molte trasformazioni della rosa a sua disposizione. Intervenuto a Radio Sportiva per un’intervista, Walter Sabatini ha sottolineato come l’affidabilità sia la qualità migliore di Giampaolo, un tecnico capace di dare il massimo e non perdere la guida della squadra di fronte a colpi di scena che in un campionato non possono mancare. Ha spiegato Sabatini: “Giampaolo è un allenatore affidabile, ha dimostrato il suo valore e farà bene. Maldini va idolatrato, ma come dirigente è alle prime armi. Boban ha una personalità strepitosa e sarà una piacevolissima riscoperta. Massara è molto bravo”. (agg. di Fabio Belli)

UN TECNICO A CACCIA DI QUALITA’

Marco Giampaolo a caccia di qualità per il suo Milan: il neo tecnico rossonero ha fissato il centrocampo come priorità in ottica calciomercato e la dirigenza è al lavoro per soddisfare le sue richieste. Dopo Rade Krunic, strappato alla concorrenza dopo l’ottima stagione all’Empoli, Maldini e Boban stanno provando ad assicurarsi le prestazioni di profili del calibro di Dani Ceballos e Lucas Torreira: serve un metodista di qualità e con visione di gioco, elemento imprescindibile per il 4-3-1-2 dell’allenatore nato a Bellinzona. Ma attenzione anche ai rinforzi “a costo zero”: come spiegato da Leggo, Giampaolo è pronto ad aprire le porte a Jack Bonaventura, il cui recupero sta procedendo nel migliore dei modi. L’ex Atalanta è reduce da un grave infortunio alla cartilagine del ginocchio e il neo mister rossonero lo attende con impazienza: il numero 5 sarà al centro del suo progetto. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MARCO GIAMPAOLO, UNICO DIKTAT AL MILAN

Il Milan di Marco Giampaolo sta pian piano prendendo forma. Dopo l’acquisto di Rade Krunic, giocatore che il nuovo tecnico rossonero ha avuto modo di apprezzare ad Empoli, sembra ormai questione di giorni, se non di ore, prima che venga formalizzato l’acquisto di Theo Hernandez. Un terzino, quello di proprietà del Real Madrid, che rispecchia perfettamente le qualità che Giampaolo ricerca in quel ruolo: tecnica e gamba. Sono tanti i nomi che stanno circolando in queste settimane di trattative di calciomercato (eppure la sessione estiva inizia ufficialmente oggi), ma sembra chiaro che le richieste di Giampaolo ai suoi dirigenti siano quelli di regalargli giocatori che sanno toccare il pallone, capaci così di innalzare il tasso tecnico della squadra. Giampaolo vuole essere padrone del campo, gestire il gioco, e per farlo ha bisogno di innesti funzionali al suo progetto. Da qui i nomi che stanno facendo sognare i tifosi del Milan.

IL MILAN DI GIAMPAOLO

Nella serata di ieri si è parlato di un possibile clamoroso arrivo a Milano, sponda rossonera, di Luka Modric. Il regista croato sarebbe il rinforzo ideale per qualsiasi mediana, compresa quella di Giampaolo, ma neanche i buoni uffici di Zvonimir Boban con il connazionale sembrano in grado di convincere il Pallone d’Oro a lasciare il Real Madrid. Il nome di Lucas Torreira sarebbe altrettanto gradito a Giampaolo, che all’uruguaiano affiderebbe volentieri le chiavi del centrocampo così come avvenuto a Genova. Se però come sembra dall’Arsenal non dovesse arrivare il via libera all’operazione, ecco che Giampaolo potrebbe vedersi regalare un elemento di qualità a lui molto noto come Dennis Praet. Il 25enne belga è molto cresciuto dal punto di vista tattico sotto la guida di Giampaolo e si ricongiungerebbe volentieri al suo ex allenatore. Il comune denominatore di questi giocatori, com’è facile notare, è la grande qualità palla al piede. Ne è un’ulteriore conferma l’interessamento per Dani Ceballos, trascinatore della Spagna che ha vinto gli Europei under 21. Insomma: non conta tanto il nome, basta che i nuovi acquisti abbiano i piedi buoni…

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