Marco Melandri/ “Io Djokovic italiano? Sono free vax, ognuno deve scegliere”

- Luca Bucceri

Marco Melandri fa chiarezza dopo il caos sulla modalità di positivizzazione al virus: volontario o no? Il campione spiega come sono andate le cose

Marco Melandri, Non è l'arena 2022
Marco Melandri, Non è l'arena 2022

Dopo il grande polverone alzatosi in seguito alle dichiarazioni su come avrebbe contratto il Covid. Marco Melandri prova a fare chiarezza e a spiegare il senso delle sue parole. “Ho preso il virus volontariamente, almeno ho il Green pass” le parole in un’intervista della scorsa settimana che hanno creato il caos, ora a “non è l’Arena” la puntualizzazione dell’ex campione della MotoGP che non vuole passare né per vittima né tantomeno per no va: “Non mi sento il Djokovic italiano, assolutamente, mi prendo le responsabilità di tutto quello che è successo in questi giorni perché vedere quella frase di fianco alla mia immagine è stato disgustoso anche per me”.

“Io stavo ironizzando su quanto accaduto, era un momento di frustrazione incredibile per come siamo abituati a vivere. Non ho cercato il contatto col positivo, ma una volta che ho capito di averlo avuto ho cercato di ironizzare e prenderla alla leggera. Oggi non siamo liberi di decidere. Io non sono un no vax, io sono free vax nel senso che ogni persona ha una storia propria e ognuno deve essere in grado di poter scegliere il proprio destino. Il vaccino deve essere un protezione personale” ha spiegato Melandri rispondendo alle domande di Massimo Giletti.

MARCO MELANDRI: “ECCO COME HO CONTRATTO IL COVID”

Nel corso del suo intervento a “Non è l’arena” su La7, Marco Melandri ha fatto anche ascoltare un vocale arrivato da un amico. L’ex pilota MotoGP ha poi spiegato: “Il 2 gennaio il padre di un ragazzino col quale sono stato a contatto il 31 dicembre  mi ha mandato un audio. Il 31 dicembre quel ragazzino era negativo, ma dopo essere rientrato l’1 da un giro in bici mi hanno comunicato che era positivo. Io mi trovavo a sistemare la bici e ho perso qualche altro minuto e lì ho detto “se mi becco il Covid l’ho preso per necessità e prenderò il Green pass”.

“Al contrario di quello che sembra, per gli sportivi la paura è una dote perché ti dà il limite e ti fa capire fino a dove puoi spingere e dove frenare. Il Covid va visto a livello personale, adesso Omicron può essere un raffreddore anche per i non vaccinati come dice Bassetti. Anche i vaccinati trasmettono la malattia, significa che ci sono migliaia di possibili positivi in giro- ha proseguito Melandri-.  Siamo in un momento particolare e difficile, bisogna fare capire che il Green pass è uno strumento a mio avviso assolutamente diverso da quello che ci raccontano. Non è strumento sanitario, perché ha spaccato l’Italia, le famiglie, le amicizie. Voglio sensibilizzare le persone e mi sono esposto prendendomi dei rischi, ma ho una figlia e voglio guardarla in faccia con coraggio e dirle che io ho provato a darle un futuro migliore, a darle la possibilità di poter scegliere sulla propria vita”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA