Marco Rizzo vs Viminale “stop No Pass ma ok pro Zan?”/ “Covid è politically correct…”

- Niccolò Magnani

Marco Rizzo attacca Governo e Viminale per la stretta sulle manifestazioni: “i no Gree Pass infettano e i pro Ddl Zan no? Cos’è il Covid, un virus politically correct?”

Ddl Zan, proteste
Ddl Zan, protesta Lgbt contro il Senato (LaPresse, 2021)

Durissimo Marco Rizzo (Partito Comunista) nel attaccare il Governo dopo la decisione del Viminale di stringere ulteriormente i “cordoni” delle manifestazioni No Green Pass a partire dal prossimo weekend. Intervenuto a “Omnibus” su La7, il segretario del Pc rilegge le ultime decisioni sul tema manifestazioni e arriva, anche se indirettamente, a contraddire le stesse parole dette solo ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella davanti all’ANCI.

«È un potere molto forte e anche molto debole perché non sopporta l’opposizione: quando si manifesta, e la libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione, non è che si manifesta in una cantina al chiuso non facendosi vedere da nessuno», spiega Rizzo riferendosi direttamente alla stretta voluta dal Ministro degli Interni Luciana Lamorgese. «Le manifestazioni vengono fatte per essere viste, farle come è stato previsto ora (dal Viminale, ndr) non ha neanche senso farle», attacca senza remore il segretario del Partito Comunista.

IL COVID E LE MANIFESTAZIONI: TUTTI I DUBBI

Secondo Rizzo ad oggi in Italia c’è di fatto il divieto sostanziale di manifestare: «se non puoi manifestare dove ti vedono, tanto vale farlo», incalza il politico emiliano a “Omnibus” non prima di aggiunge quanto vi sia ormai un’idea di «normalizzazione» nel nostro Paese che non è legata solo alla vicenda del No Green Pass, «tra l’altro legittima come protesta». Per Rizzo infatti, vi è invece la «volontà di limitare le manifestazioni in quanto tali: delocalizzazioni, operai Whirlpool, Ilva… non potranno manifestare?». Come ribadito più volte negli scorsi giorni da Lamorgese, Cts e ora pure dal Capo dello Stato, il problema dei No Pass sono le violenze viste nelle manifestazioni: «verissimo, i fascisti di Forza Nuova sono stati lasciati fare, i portuali di Trieste che invece erano pacifici sono stati presi a colpi di idrante in faccia…». Infine il passaggio forse più forte che rileva tutta la contraddizione in itinere del criterio di “No Pass contagiosi”: chiosa Marco Rizzo, «Si infettano le persone nei cortei del sabato contro il Green Pass, mentre non si infettano nei cortei pro Ddl Zan? Ci sono dei cortei in cui c’è un virus politicamente corretto? Questo è un Governo che fa una stretta economica, finanziaria e democratica».



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