Marco Vannini, verso appello bis/ Mamma: “Martina Ciontoli? Era fredda, ma io…”

- Silvana Palazzo

Marco Vannini, verso appello bis: mamma Marina Conte presenta libro sul figlio. “Martina Ciontoli? Era fredda, lo dissi a mio figlio ma lui…”

marco vannini vita in diretta
I genitori di Marco Vannini a La Vita in Diretta

“Mio figlio Marco”, questo il titolo del libro che hanno scritto Marina Conte, mamma di Marco Vannini. A breve si aprirà il processo bis, l’8 luglio, per fare luce su quello che è davvero accaduto il 17 maggio del 2015 a Ladispoli. Nel frattempo racconta nel libro scritto a quattro mani con Mauro Valentini l’incontro con il marito Valerio e la nascita del figlio, arrivando poi a quel terribile giorno in cui è morto. “Io racconto la verità, quello che è successo. Ho voluto tanto questo libro per raccontare chi è Marco, la sua crescita“, precisa mamma Marina a “La Vita in Diretta”. I genitori non riescono a capire ancora perché i Ciontoli non li abbiano avvisati. “È strano, è impossibile che una persona normale si comporti così“, dice papà Valerio. In merito alla richiesta di perdono di Antonio Ciontoli: “Loro hanno chiesto perdono durante una trasmissione, quella della Leosini, ma poi chiedeva lo sconto della pena in Cassazione, pur avendo avuto solo 5 anni. Ormai le domande che ci poniamo sono note“.

MARCO VANNINI, MAMMA MARINA SU MARTINA CIONTOLI…

I genitori di Marco Vannini non si sbilanciano sul caso in vista dell’inizio del processo bis: “Sono qui per promuovere il libro, non voglio dire altro perché tra poco comincia il processo ed è delicatissimo. Ma è importante che sia stato riaperto il caso“, racconta Marina Conte a La Vita in Diretta Estate. Nel suo libro però c’è un passaggio in cui parla di Martina Ciontoli, la fidanzata del figlio. A tal proposito commenta: “Aveva uno sguardo freddo, io poi lo dissi a mio figlio e lui pensava che fossi gelosa. Ma la mamma ha sempre un sesto senso…“. Interviene poi la criminologa Flaminia Bolzan: “Io sostengo che fosse impossibile che tutte le persone non potessero essere a conoscenza di ciò che era accaduto. Ma cosa si fa? Si delega la responsabilità di tutto ad un’unica persona. C’è la tendenza a dover coprire e quindi nessuno agisce nella maniera corretta“. Alla fine Marina Conte si commuove rivelando: “Il libro l’ho dedicato a mio marito, perché nella mia vita ho avuto solo lui e Marco“.

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