Margaret Mazzantini, moglie Sergio Castellitto/ “Scrivo e abito le vite degli altri”

Margaret Mazzantini, moglie di Sergio Castellitto: “Scrivo per abitare le vite degli altri” ha detto la scrittrice che da 35 anni forma un sodalizio sentimentale e professionale con l’attore

Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini
Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini (Web, 2019)

Margaret Mazzantini, moglie di Sergio Castellitto (pronto a tornare questa sera in televisione su Rai 1 con la fiction in sei puntate “Pezzi Unici”, per la regia di Cinzia TH Torrini), è da oramai più di 30 anni non solo la compagna di vita del 66enne attore capitolino ma pure la sua sodale dal punto di vista professionale dato che il loro sodalizio, che riguarda pure la genesi dei libri della scrittrice dublinese, si è trasferito sul grande schermo dove, come di recente, i due hanno firmato a quattro mani una nuova sceneggiatura. Proprio come quando nel 2017 hanno lavorato assieme a “Fortunata”, il film diretto da Castellitto presentato al Festival di Cannes e di cui la Mazzantini ha curato lo script: e proprio in quell’occasione la 57enne ha avuto modo di tornare su questo connubio che non è solo umano ma professionale e spiegando anche quale è il suo rapporto con l’arte. “A me annoia tutto. Perché scrivo? Per abitare le vite degli altri” ha detto, accennando alla genesi di un nuovo romanzo e aggiungendo che per lei “la scrittura è un viaggio che richiede un tempo bianco”. Infatti la Mazzantini ha ammesso che in passato scriveva molto quando il marito partiva e lei restava sola: inoltre gli impegni famigliari e il fatto di lavorare assieme a Sergio ha spiegato di aver rinunciato delle cose. “Alla base della famiglia ci sono i sacrifici: inoltre per me il lavoro rasenta la follia dato che scrivo come in trance, mentre i figli ti riportano un po’ più alla normalità”.

MARGARET MAZZANTINI, MOGLIE DI SERGIO CASTELLITTO

Meno avvezza alle interviste del marito attore, e ora che sono passati oramai sei anni dalla pubblicazione di “Splendore” (per i tipi di Mondadori), il suo ultimo romanzo, Margaret Mazzantini è invece più spesso ‘raccontata’ nella sua dimensione privata dal suo compagno, a cui è legato da oltre trent’anni. Come ha ricordato lo stesso Sergio Castellitto in una ospitata di qualche tempo fa a “Verissimo” nel salotto di Silvia Toffanin, i due si sono sposati 35 anni fa e dal loro matrimonio sono nati ben quattro figli che hanno tutti la particolarità di avere Contento come secondo nome. “L’amore per me è una fortuna” aveva detto in quell’occasione il 66enne romano, che ha pure candidamente ammesso come la sua Margaret sia “la mia regina”, spiegando che la solidità del loro rapporto forse deriva anche dalla comprensione che oggigiorno sia molto facile lasciarsi, mentre invece per molte coppie superare le crisi e restare insieme è diventato molto difficile. Peraltro, come molti avevano intuito, anche un altro dei motivi che sono alla base del loro legame è quello per il quale da anni oramai la loro vita privata e professionale vanno di pari passo, tanto che (come nell’ultimo film di Castellitto hanno scritto la sceneggiatura a quattro mani) si può dire che il loro amore è cresciuto nel tempo come il loro feeling professionale, modificandosi ma restando ugualmente forte.

IN ATTESA DEL ROMANZO, “FIRMA” PER IL CALENDARIO DELL’ARMA

Di recente, invece, Margaret Mazzantini è stata protagonista all’artista campano Mimmo Palladino di una iniziativa legata all’Arma dei Carabinieri: la 58enne scrittrice romana ma originaria di Dublino infatti ha curato i testi del calendario 2020 dei Carabinieri, presentato venerdì 15 novembre presso il Comando Provinciale dell’Arma di Asti: l’opera si sofferma su quelli che sono singoli episodi o particolari momenti della vita vissuti in zione dai vari reparti e il compito dei due artisti è stato quello di metterne però in risalto soprattutto i valori di umanità e della solidarietà che esprimono sul lavoro. Se Palladino, famoso oramai a livello internazionale, ha curato la grafica del suddetto calendario, la penna della Mazzantini invece si è occupata di redigerne i testi per un risultato che pare aver soddisfatto un po’ tutti, senza però dimenticare il fatto che l’edizione 2020 ha potuto avvalersi di due “penne” di questo prestigio per quella che oramai è diventata una ricorrenza fissa per il corpo dei Carabinieri.

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