MARGHERITA HACK, CHI È?/ Astrofisica, ma anche campionessa di atletica leggera

- Alessandro Nidi

Margherita Hack, chi è? Immensa astrofisica originaria di Firenze, ma anche brillante sportiva nella sua gioventù: giocò anche a basket

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Margherita Hack (Wikipedia)

Margherita Hack, protagonista dell’odierno doodle di Google (avrebbe festeggiato quest’oggi il suo compleanno numero 99), non eccelleva unicamente in astrofisica, materia sulla quale aveva scelto di incardinare la sua professione, anzi, la sua intera esistenza. Da ragazzina, infatti, brillava a scuola, frequentando dapprima il liceo classico e poi trasferendosi all’università, ma era anche una grandissima appassionata di sport, tanto che centrò alcuni primati sensazionali nel corso della sua gioventù, di cui non si sa però molto.

Ad approfondire la questione è stato “Focus Junior”, che ha ricordato come nel periodo che ha preceduto la laurea in Fisica, Margherita Hack trionfò ai Littoriali, antiche Universiadi svoltesi tra il 1939 e il 1945, in occasione della dominazione fascista in Italia. L’astrofisica, all’epoca semplice studentessa, giocò per anni a pallacanestro, riuscendo anche a diventare campionessa di salto in alto (saltando 1,50 metri) e di salto in lungo (record di 5,20 metri). Inoltre, come vi abbiamo narrato nelle scorse ore sulle nostre colonne, la donna era anche un’appassionata della bicicletta e anche tifosa della Fiorentina. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

MARGHERITA HACK, CHI È? ASTEROIDE INTITOLATO A LEI

In questa giornata che Google ha inteso dedicare con un doodle a Margherita Hack, l’astrofisica fiorentina che proprio oggi avrebbe festeggiato il suo novantanovesimo compleanno, giova ricordare che in orbita, nei cieli, si trova un piccolo oggetto che porta il nome della scienziata, denominato 8558 Hack. Si tratta, nel dettaglio, di un corpo celeste che appartiene alla fascia principale di asteroidi, ubicato indicativamente all’interno dello spazio esistente fra le orbite di Marte e di Giove. Hack 8558 fu osservato per la prima volta il 1° agosto 1995 e i suoi scopritori, Andrea Boattini e Luciano Tesi, dell’osservatorio astronomico di San Marcello Pistoiese, decisero di intitolarlo alla donna. Margherita Hack, dal canto suo, non era credente, in quanto si da giovane era orientata alla ricerca tra le stelle della storia dell’umanità e della vera origine del genere umano, in quanto la cosmologia, secondo lei, celava l’opportunità di conoscere il passato dell’Universo, anche se il suo vero sogno era quello di riuscire, un giorno, a compiere un viaggio nel domani, nel futuro, in quanto il passato era fin troppo conosciuto. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

MARGHERITA HACK, CHI È? LA BISCHERATA DEGLI UFO…

Margherita Hack, che oggi viene celebrata da Google con uno speciale Doodle, ha regalato un libro postumo nel 2013, riguardante la vita extraterrestre e gli Ufo, un tema molto attuale in queste settimane visto l’interesse della Nasa verso lo stesso. Secondo Margherita Hack è probabile che ‘là fuori’ vi sia qualcuno, viste le miliardi di stelle nella galassia, ma l’incontro con gli alieni non avverrà mai, nonostante centinaia di film hollywoodiani sul tema: “Credo del tutto probabile – scrive la Hack nel libro scritto assieme al giornalista scientifico Viviano Domenici, ‘C’è qualcuno la fuori?’ – che ci sia vita in altri mondi abitati, ma credo anche che non avremo mai modo di incontrare un extraterrestre”. “Le distanze non ce lo permettono. In conclusione – dice ancora – penso che siamo destinati alla solitudine. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a cercare!”. La Hack fa riferimento alle credenze popolari sugli ufo definendole “bischerate”, aggiungendo che “gli Ufo, gli alieni venuti sulla Terra migliaia di anni fa, tutto senza una prova”, e dicendosi convinta che “l’irrazionalità danneggia la scienza e il cervello”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARGHERITA HACK, CHI È? QUANDO PIERO ANGELA IMITÒ L’ASTROFISICA A SUPERQUARK…

Per celebrare Margherita Hack, che oggi, come ci ricorda un esclusivo Doodle di Google, avrebbe compiuto i 99 anni di età, vogliamo ricordare un episodio molto carino accorso la scorsa estate, quello di un altro genio dell’Italia, Piero Angela, e della sua imitazione proprio della nota astrofisica fiorentina. In occasione della puntata di Superquark andata in onda il 12 agosto di un anno fa, Piero Angela raccontò un curioso aneddoto: “Quando abbiamo girato Viaggio nel Cosmo, una serie in sette puntate, avevamo come ospite fissa la grande Margherita Hack, l’astrofisica che molti ricordano. – racconta Piero Angela – Quando arrivò in studio, la produttrice del programma, vedendola in abiti un po’ dimessi, le disse ‘Quando vuole cambiarsi, c’è un camerino per lei’”. A quel punto Piero Angela imitò la collega, che si disse ovviamente contraria alla proposta della produzione. “Credo che Margherita Hack – aveva continuato Piero Angela – abbia contribuito molto poco agli incassi dell’industria dei cosmetici. Questo episodio mi è tornato in mente a proposito del servizio che vedremo ora sull’industria dei cosmetici, che di incassi ne ha fatti e continua a farne veramente tanti, anche senza il contributo di Margherita Hack”. Inutile dire che il siparietto divenne virale sui social in breve tempo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARGHERITA HACK, CHI È, LA REGINA DEGLI ASTRI CHE NACQUE IN VIA CENTOSTELLE

Nel ricordare Margherita Hack grazie allo splendido omaggio di Google di oggi, a cui ha dedicato uno speciale Doodle, non si possono ricordare le massime della stessa regina degli astri, come quando un giorno disse: “Tutti noi abbiamo un’origine comune, siamo tutti figli dell’evoluzione dell’universo, dell’evoluzione delle stelle, e quindi siamo davvero tutti fratelli”. Che le stelle fossero nel suo dna lo si era capito fin dalla nascita, lei che era venuta al mondo il 12 giugno di 99 anni fa in quel di Firenze, in una via decisamente particolare: “Non ci crederete – aveva raccontato un giorno Margherita Hack – ma il caso ha voluto che la strada dove nacqui si chiamasse proprio Via Centostelle”. Per lei gli astri e il cielo erano tutto: “Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell’evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri”. Una donna che oggi viene celebrata sui social ed in particolare su Twitter, dove si sprecano i post a lei dedicati come quello di questa utente che ha scritto: “Di #MargheritaHack ricordo anche le mani. Nodose, deformate dall’artrite, impotente sul suo sorriso. Erano traccia corporea del freddo e dell’umidità patiti le notti, all’aperto. Perché è la notte che si osservano le stelle. Lei lo ha fatto a mano,col corpo celeste dei suoi occhi”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARGHERITA HACK, CHI È AMORE SMISURATO VERSO LE STELLE: “UN LABORATORIO DI FISICA”

Come ogni mente geniale che si rispetti, anche Margherita Hack, l’astrofisica celebrata oggi da Google con un Doodle, ci ha regalato vere e proprie perle di saggezza quando proferiva parole. Il web è pieno zeppo di citazioni di Margherita Hack, a cominciare da quelle riguardanti le sue amate stelle: “E’ così bello fissare il cielo e accorgersi di come non sia altro che un vero e proprio immenso laboratorio di fisica che si srotola sulle nostre teste”, lei che era sempre con il naso all’insù, affascinata. La signora Hack, che oggi avrebbe tagliato il traguardo dei 99 anni, è stata una persona sempre avanti, come quando invitata le persone ad essere tolleranti verso tutti: “Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra”. Infine una curiosa citazione riguardante Eva, la prima donna comparsa sulla terra secondo la religione: “La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARGHERITA HACK, CHI È, L’AMORE DURATO UNA VITA CON ALDO DE ROSA: INSIEME 80 ANNI

Spettacolare Doodle di Google dedicato oggi alla grandissima, immensa, Margherita Hack. Big G ha voluto celebrare l’astrofisica che oggi, 12 giugno 2021, avrebbe compiuto 99 anni. Margherita Hack morì nel 2013, e l’anno dopo, come le storie d’amore più romantiche, se ne andò anche il suo storico marito, Aldo De Rosa. I due si conoscevano da una vita, sono stati assieme per ben 80 anni, e durante un’intervista concessa a Repubblica del 2006, il genio italiano aveva ricordato i loro primi incontri con tali parole: “Io avevo 11 anni e lui 13, ci incontravamo ai giardini pubblici. Giocavamo a guardie e ladri, noi s’era sempre i ladri. Facevamo anche grandi tornei di palla e corse di resistenza”. “Ci arrampicavamo sugli alberi – aveva raccontato ancora – e io lo battevo sempre. Ci siamo ritrovati all’università e a dire il vero ci eravamo piuttosto antipatici. Si litigava sempre, non mi ricordo poi com’è finita che ci siamo innamorati e addirittura sposati”. Quella bicicletta che Margherita Hack utilizzerà finchè potrà, fino alla fine: “alcuni dicono – scrive il collega Riccardo Luna – che in certe sere d’estate la si può ancora vedere che pedala fra le stelle”. Un degno omaggio di Google ad una figura immensa non solo dell’astrofisica. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARGHERITA HACK, CHI È: ASTROFISICA E DAMA DI GRAN CROCE, AMAVA LA BICICLETTA E…

La Signora delle Stelle italiana, Margherita Hack, avrebbe compiuto quest’oggi, sabato 12 giugno, 99 anni e Google ha deciso di celebrarla con un doodle speciale, dedicato alla sua figura e alle sue attività in materia di astrofisica. Nata a Firenze nel 1922, l’esperta ha seguito solo una lezione universitaria di letteratura prima di cambiare la sua specializzazione in fisica: è stato amore a prima vista. Dopo la difesa nel 1945 della sua tesi sulle variabili Cefeidi (stelle adoperate per la misurazione delle distanze intergalattiche), Margherita Hack applicò le sue conoscenze di spettroscopia stellare come astronoma presso l’osservatorio astronomico di Arcetri. Nel 1964, la donna si trasferì a Trieste, dove riscrisse a tutti gli effetti la storia, divenendo non solo la prima italiana a ottenere una cattedra all’università della città, ma anche come prima direttrice dell’osservatorio astronomico di Trieste. Per oltre un ventennio ha trasformato quest’ultimo da un’istituzione in gran parte anonima a un nesso di progresso scientifico di fama mondiale.

MARGHERITA HACK, DAMA DI GRAN CROCE

Margherita Hack, con le sue innovazioni ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale all’interno della comunità astronomica, che l’ha portata a divenire membro prestigioso della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea, entrambe sedi dei più importanti osservatori scientifici del mondo. Come ricorda Google, che ha scelto l’astrofisica fiorentina come protagonista del suo doodle odierno, Hack era acclamata per la sua capacità di spiegare concetti scientifici complessi al grande pubblico e ha pubblicato decine di articoli accademici, numerosi libri di astronomia e fondato due riviste astronomiche. Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti, figura l’asteroide 8558 Hack, che orbita tra Marte e Giove, chiamato così in suo onore nel 1995. Al compimento dei 90 anni, inoltre, il Governo italiano ha conferito alla Hack il suo più alto riconoscimento: il titolo di Dama di Gran Croce. Oltre all’interesse per i satelliti, gli asteroidi e l’evoluzione delle atmosfere stellari, la Hack si è resa promotrice dei diritti civili e sostenitrice delle cause progressiste, della protezione degli animali e dei valori dell’uguaglianza. Morì a Trieste il 29 giugno 2013.

MARGHERITA HACK: DALLA BICICLETTA ALL’AMORE PER GLI ANIMALI

Tra i tratti distintivi della figura di Margherita Hack spicca il suo amore per la bicicletta, sulla quale è salita per la prima volta all’età di dieci anni, ricevendola in regalo dai suoi genitori. Da quel momento in poi, è stata una vera e propria passione per i pedali, che scandivano il ritmo di molte sue giornate. L’astrofisica era anche vegetariana: nel suo libro pubblicato nel 2011 e intitolato “Perché sono vegetariana”, la donna spiega di non essere mai stata tentata dal sapore e dall’odore della carne, per questo non l’ha mai mangiata. Inoltre, riteneva che l’ecatombe quotidiana degli animali da macello fosse soltanto una barbarie evitabile. Gli animali, già: un’altra sua grande passione, con i gatti e i cani che hanno permeato la sua esistenza. Dei felini ammirava l’intelligenza e la discrezione, mentre dei cani l’amicizia e il rapporto speciale che riusciva ad avere con loro. Cani e gatti sono stati suoi fedeli compagni di vita e lei non ha mai fatto mistero di questo, esaltando peraltro il potere dei quattrozampe di influenzare positivamente la nostra quotidianità.

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