Maria De Filippi/ “La mia prima volta? A 16 anni”, la rivelazione a Felicissima Sera

- Stella Dibenedetto

Maria De Filippi, ospite di Felicissima Sera, racconta a Pio e Amedeo la sua prima volta: “Verso i 16/17 anni”, svela la conduttrice.

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Screenshot da video

Maria De Filippi è stata ospite della prima puntata di Felicissima Sera che torna in onda oggi, giovedì 6 maggio, in prima serata, con una puntata speciale. Nell’appuntamento di questa sera, il pubblico di canale 5 potrà rivedere i momenti più belli dello show di Pio e Amedeo. Nel corso della prima puntata, l’intervista a Maria De Filippi è stata particolarmente apprezzata. Senza alcun timore reverenziale, i due comici pugliesi hanno rivolto ogni tipo di domanda a Queen Mary che ha risposto senza alcun problema dando vitaad un momento imperdibile della televisione italiana. Pur senza piangere come avrebbero voluto Pio e Amedeo per alzare lo share, Maria De Filippi si lascia andare ad una serie di confessioni sulla propria vita privata. “Se piangi si alza lo share e noi facciamo i soldi”, è stata una delle tante richieste fatte da Pio e Amedeo. Maria, però, non ha versato alcuna lacrima ma si è lasciata andare ad una confessione. “Ma vi devo davvero raccontare la mia prima volta? Verso i 16/17 anni”, ha ammesso.

Maria De Filippi, il furto in casa sua

Insieme a Pio e Amedeo, Maria De Filippi ha ripercorso la sua vita, compresa la giovinezza trascorsa a Pavia. Tra i tanti aneddoti, la conduttrice ha svelato di “aver rubato in casa sua”, ma di essere stata scoperta: “Ho rubato in casa mia quando ero giovane, un pezzo di argenteria e sono andata a venderlo in una gioielleria lontano da casa perché dovevo pagare delle multe e non volevo dire che le avevo prese. Mi hanno sgamata”. Non poteva mancare un riferimento a Maurizio Costanzo. Pio e Amedeo hanno posto una serie di domande sul ricevimento e la De Filippi ha svelato di non aver ricevuto regali perchè “i regali si fanno quando sai che le persone ne hanno bisogno. Noi non ne avevamo bisogno, l’importante era la partecipazione alla nostra festa”. 



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