Maria Elena Boschi “Foto in barca? Da anni oggetto dell’odio”/ “Giudicatemi non per il costume”

- Davide Giancristofaro Alberti

Maria Elena Boschi, intervistata stamane dal Corriere della Sera, torna a parlare degli attacchi ricevuti dopo la foto in barca a Ischia, ma anche di Casalino, Recovery Fund, Mes…

Foto Boschi a Ischia
Maria Elena Boschi, Gennaro Migliore e Luciano Nobili con amici sullo yacht a Ischia (Instagram, immagine poi rimossa)

L’esponente di Italia Viva Maria Elena Boschi, è stata critica apertamente dopo la sua foto di un giro in barca in quel di Ischia. Oggi, intervistata dal Corriere della Sera, l’ex ministro delle Riforme ha replicato così sulla questione, dicendo di essere “oggetto dell’odio dei leoni da tastiera da anni”. La Boschi ricorda quindi l’episodio di Rocco Casalino, portavoce di Conte, il cui ex fidanzato è stato segnalato dall’antireciclaggio: “Se fosse capitato a me quello che sta succedendo a Rocco Casalino le squadre social dei 5 stelle, che un tempo Casalino guidava, mi avrebbero insultato per giorni”, per poi ribadire il concetto già espresso due giorni fa su Facebook: “Noi non abbiamo mai ripagato con la stessa moneta chi ci ha aggredito mediaticamente. Siamo diversi e rivendichiamo questa diversità”. E tornando sulla sua vacanza a Ischia, l’esponente di IV lamenta una disparità di trattamento: “Sono arrivata in aliscafo e sono rimasta due giorni, trascorrendo qualche ora ospite di un amico parlamentare del Pd sulla sua barca. Non ho postato io la foto che ha suscitato tanti attacchi peraltro. Mi domando: ma quanto sarebbe bello se i media dedicassero lo stesso spazio che hanno dato a quella foto alle mie foto con i ragazzi delle scuole di San Luca che ho incontrato con i magistrati anti ‘ndrangheta o a quelle con le vittime della tratta?”.

BOSCHI D’ACCORDO CON PROROGA STATO DI EMERGENZA: “CONTAGIO CONTINUA”

“C’è chi preferisce il gossip – prosegue – ma io rivendico il diritto di essere giudicata per ciò che faccio in Parlamento, non per il colore del mio costume a Ischia”. Si parla anche di “attualità” nell’intervista al Corriere, a cominciare dalla decisione del governo di prorogare lo stato di emergenza fino al 15 ottobre: “Il contagio continua – commenta, dicendosi soddisfatta per la decisione – e dobbiamo essere super prudenti. I dati però dicono che in questa fase il virus non produce gli stessi danni catastrofici di quattro mesi fa. E dunque dobbiamo ripartire, a cominciare dalle scuole. E dagli investimenti, viste le ingenti risorse disponibili”. Sul Recovery Fund, invece, l’ex ministra ribadisce il proprio pensiero: “Non c’è bisogno né di commissioni né di task force. Più che aumentare le poltrone penserei a come aumentare i posti di lavoro. Il Parlamento può e deve essere coinvolto con una discussione su come spendere questi soldi. Noi chiediamo di mettere subito risorse su turismo, moda, ristorazione, artigianato. Vorrei vedere meno post su Facebook e più decreti attuativi”, per poi concludere: “è ovvio che chiederemo i soldi del Mes. I 5 Stelle stanno solo aspettando che passino le Regionali”.



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