Maria Elena Boschi/ “Il rimpasto non basta, ma andare al voto è impraticabile”

- Carmine Massimo Balsamo

La renziana Maria Elena Boschi senza filtri a La Stampa: “Noi abbiamo posto questioni di merito. A oggi, nessuna risposta dal Governo”.

maria elena boschi
Italia Viva alla Camera: Boschi, Bellanova, Rosato e Renzi (LaPresse, 2020)

Ore decisive per il futuro del Governo giallorosso, Maria Elena Boschi avvisa Conte. Intervenuta ai microfoni de La Stampa, l’esponente di Italia Viva ha spiegato di aspettare risposte dal premier e che le ministre renziane sono sempre pronte a dimettersi. IV non si accontenterà di un rimpasto, ma aspetta delle scelte forti: «Noi abbiamo posto questioni di merito. A oggi, nessuna risposta dal Governo».

«Forse il presidente vuole verificare fino in fondo l’ipotesi dei responsabili prima di chiarirsi con noi», ha aggiunto Maria Elena Boschi: «Legittimo, ma l’importante è che non perda tempo. Noi siamo pronti al dibattito in Parlamento, le nostre ministre sono pronte a dimettersi. Conte si decida». Una battuta anche sulla fondazione per la cyber security tanto chiacchierata: «La vera sorpresa è che ci abbia provato, non che si sia fermato».

MARIA ELENA BOSCHI: “VOGLIAMO CAPIRE SE C’É ANCORA UNA MAGGIORANZA”

Per Italia Viva contano le idee e non gli incarichi, ha precisato Maria Elena Boschi, confermando che il partito non verrà accontentato semplicemente con qualche cambio nella squadra di ministri. «I governi durano finchè hanno la maggioranza in Parlamento. Tocca al premier, non a me, decidere con quali strumenti vuole verificare se questa maggioranza c’è ancora».

Una delle bandiere di Italia Viva è il Mes e Maria Elena Boschi conferma che non ci saranno passi indietro: il premier e il Movimento 5 Stelle, in caso di no al fondo salva-Stati per la Sanità, dovranno «spiegare ai cittadini i ritardi sui vaccini, le difficoltà coi tamponi, le liste di attesa per una mammografia». Poi sulle possibili nuove maggioranze in questo Parlamento: «Noi vogliamo capire se c’è ancora una maggioranza a sostegno del governo e soprattutto se c’è ancora un governo a sostegno del Paese. Quanto al cambiare le maggioranze, direi che l’anonimato è stato vedere i due ultimi governi, guidati dallo stesso premier ma con maggioranze antitetiche».



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