MARIA SALVINA DATO, MADRE LOREDANA BERTÈ/ La passione condivisa per la musica

- Rossella Pastore

Maria Salvina Dato è il nome della madre di Loredana Bertè, Mia Martini e delle loro sorelle Leda e Olivia, le 4 figlie avute con Giuseppe Radames Bertè.

Loredana Bertè e Mia Martini
Loredana Bertè e Mia Martini in una foto d'epoca
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Maria Salvina Dato è stata la madre di Loredana Bertè, Mia Martini e delle loro sorelle Leda e Olivia Bertè. Nata nel 1925 a Bagnara Calabra, lavorò per anni come insegnante di scuola elementare, vivendo quasi sempre nell’ombra. Maria Salvina sposò Giuseppe Radames Bertè e con lui ebbe le sue quattro figlie, Leda (nata il 1° gennaio 1946), Domenica detta Mimì (il 20 settembre 1947), Loredana (anche lei il 20 settembre, ma del 1950) e Olivia (il 28 gennaio 1958). Il 1965 fu l’anno della separazione dal marito Giuseppe, evento che lasciò certamente un segno nelle vite delle loro bambine. Tempo fa, fecero molto discutere le dichiarazioni di Loredana circa le presunte violenze subite in casa dal padre, da lei descritto come un bruto che non si risparmiava nemmeno nei confronti della moglie. La sorella Olivia, poco dopo, smentì tutto, affermando che egli era un uomo amorevole e che adorava tutte le sue figlie, in special modo Mimì. Morale della favola: i panni sporchi – sempre che siano tali – si lavano in famiglia.

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Maria Salvina Dato e la sofferta separazione dal marito Giuseppe Radames Bertè

Per loro stessa ammissione, l’allontanamento tra Maria Salvina Dato e Giuseppe Radames Bertè causò profondi traumi nelle loro figlie, e in particolare in Loredana e Mimì. Quest’ultima, probabilmente, non superò mai il duro colpo. Sempre nei ricordi di Loredana, il padre era un uomo difficile, quasi intrattabile, che non abbandonava nemmeno per un momento l’aria austera e severa del preside. L’uomo, infatti, fu dapprima professore di latino e greco e in seguito dirigente scolastico di un liceo. Oltre alla loro madre, anche Loredana – a quanto sostiene – fu vittima di violenza. In un’occasione, il padre “padrone” e “preside” l’avrebbe costretta a studiare fino alle due di notte minacciandola con un frustino, il tutto sotto gli occhi attoniti della madre che in quel momento non poteva far altro che piangere. Diversissimo il racconto di Olivia, la più piccola tra le quattro sorelle: è vero, papà Giuseppe era severo, ma allo stesso tempo capace di affetto e attenzioni particolari nei suoi confronti e in quelli di Mimì in particolare. La versione di Maria Salvina ci risulta non pervenuta: quest’ultima morì nel 2003, 14 anni prima rispetto alla scomparsa del padre (avvenuta invece nel 2017).

L’amore per la musica di Maria Salvina Dato

Maria Salvina Dato fu nei fatti la prima “fan” di Mia Martini. Lei e la sua secondogenita erano molto legate, e ciò che le univa particolarmente era proprio la passione per la musica. Fu grazie a lei, che Mimì ebbe la possibilità di recarsi a Milano per il suo esordio come cantante. “Ho fatto molti sacrifici, finanziari e anche fisici: per accompagnarla ho fatto molte rinunce”, dichiarò la Dato in un’intervista dell’epoca. Per convincere la madre a portarla al Nord, Mimì indisse una specie di sciopero della fame. Il ruolo di suo marito in questa vicenda? “Ha dato a me tutta la responsabilità”.

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