Marianna Sandonà, uccisa a coltellate dall’ex/ Vicenza, il padre “Aveva tanta paura”

- Emanuela Longo

Marianna Sandonà, uccisa dall’ex convivente: il padre a Pomeriggio 5. “Mia figlia aveva tanta paura”, la pistola denunciata mai trovata

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Marianna Sandonà, il padre a Pomeriggio 5

Emergono nuovi raccapriccianti retroscena in merito al delitto di Marianna Sandonà, ennesima vittima di femminicidio, uccisa a coltellate dall’ex convivente, il camionista 38enne Luigi Segnini. I due si erano lasciati da poco tempo e l’uomo era tornato in casa della sua ex per recuperare le ultime cose prima dell’addio definitivo. Proprio in quell’occasione si sarebbe accanito sulla 43enne di Montegaldella (Vicenza) con una furia indescrivibile. Si sarebbe prima scagliato contro un collega presente in casa, Paolo Zorzi, per poi accanirsi sulla donna. Circa 12 le coltellate inferte contro la donna con la quale aveva convissuto per due anni. Secondo le ultime indiscrezioni, alla base del delitto non ci sarebbe stata solo la gelosia ma anche questioni economiche, come riporta RaiNews. Dalle indagini sarebbe trapelato anche un movente economico, dunque, dietro al delitto di Marianna. La vittima avrebbe avuto un debito di 1600 euro con il killer che ne pretendeva la restituzione. Non solo: da un nuovo sopralluogo dei carabinieri è stata trovata una lista scritta dalla donna degli oggetti che doveva restituire all’ex convivente.  E’ possibile che proprio la vista di questa lista possa aver fatto scattare la furia omicida dell’uomo.

MARIANNA SANDONÀ UCCISA DALL’EX: AVEVA PAURA

La mattina in cui è stata uccisa, Marianna Sandonà aveva fatto cambiare la serratura per paura che andasse di notte a trovarla. “Aveva paura di lui”, ha confermato il papà Marino, oggi in collegamento con Pomeriggio 5. Paolo, l’uomo ferito, era un caro amico di Marianna “mi spiace per lui, mia figlia gli aveva fatto dei favori e lui voleva ricambiare l’aiuto ricevuto”, ha spiegato il padre. A confermare anche la sua ossessione per i soldi dell’assassino, anche Marino, che ai microfoni di Pomeriggio 5 ha aggiunto: “Lui per i soldi era una disperazione, vedeva solo i soldi. Mia figlia lo definiva in affettivo caratterialmente e lei si era stancata, al punto da dirgli di non essere mica la sua schiava”. Marianna aveva già denunciato il fatto che lui avesse una pistola che aveva fatto sparire, ma alla fine il giorno del delitto si è recato con un coltello con il quale l’ha massacrata fino alla morte. L’arma, a detta dell’uomo, non è ancora stata trovata dai carabinieri.



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