Marina Morgan/ “Ho incontrato Gesù due volte, Maria? Mi apparve una ‘M’ nel cielo…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Marina Morgan, storica annunciatrice Rai, è una donna molto devota e che ha fatto della fede una delle sue principali ragioni di vita

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Marina Morgan (Youtube)

«Sono convinta che la Vergine ci aiuterà a uscire da questi tempi bui». Parla così Marina Morgan, 77enne famosissima annunciatrice di casa Rai. Nel corso della sua intervista al giornale “Maria con te”, ha esternato la sua profonda devozione nei confronti della Vergine Madre di Dio, nonché gli incontri avvenuti con la stessa e con Gesù. Il primo contatto avvenne nel lontano 1986, presso il santuario della Madonna delle Tre Fontane in Roma. «Al momento dell’elevazione della Santa Ostia vidi il sole pulsare come un cuore: poi cominciò a scendere e presi paura. Tolsi gli occhiali scuri e vidi il sole che ruotava davanti a me, si muoveva da sinistra verso destra e viceversa. C’era un alone di tutti i colori intorno al sole, ricordo l’intensità del rosa e del viola. La funzione proseguì e il sole tornò alto, nella sua posizione iniziale. Mi sembrava anche di aver visto nel sole dei segni, come dei geroglifici, ma pensai che fossero le ombre prodotte degli eucalipti circostanti». Poi in seguito scoprì cosa fosse successo: «Quando due anni dopo morì mio padre, mentre sistemavo le sue cose trovai nel cassetto del suo comodino il libro su Cornacchiola che io non avevo letto, ma in cui si parlava della “M” di Maria che, a volte, durante la Messa al santuario delle Tre Fontane si vedeva nel sole. In quel momento capii che era proprio una M quella strana forma che avevo visto. Ancora una volta, avevo ricevuto un segno dal cielo e non lo avevo colto».

Un segno mariano che Marina Morgan rivide anche in seguito, nell’anno della morte di sua madre, il 2007: «Mi trovavo sul litorale romano, su una sdraio a fine giornata. Il cielo era ricoperto da nuvolette a pecorelle e parlavo con la Madonnina come si fa con un’amica a cui confidare le proprie pene, le chiesi aiuto per la piccola Cindy (il suo cane ndr). Le dissi : “Madre non sono degna di chiederti nulla perché sono una peccatrice, però se hai ascoltato le mie parole, vorrei rivedere nel cielo la M che intravidi anni fa alle Tre Fontane. Non per credere in te, solo per sapere che mi hai ascoltata”. Mi feci il segno della croce e abbassai gli occhi. Quando li rialzai in cielo non vidi nulla. Ripetei lo stesso gesto, e neppure questa volta in cielo comparve la “M”. Dissi a Maria con umiltà: “Fa lo stesso, è uguale”. Poi però decisi di provare per una terza volta, mi segnai e chiusi gli occhi. Quando li riaprii, il sole era coperto da una nuvola e vidi la “M” nel cielo. Piansi dalla felicità». Marina Morgan descrive la Madonna come una “mamma suprema, la prima mamma”, ma anche “un’amica”: «A casa tengo la statua della Madonna di Fatima – ha proseguito l’ex annunciatrice di casa Rai – lei ama la semplicità, la purezza che io credo di possedere. La vicinanza di Maria mi ha fatto superare il dolore per la perdita di papà, di mamma, di Danilo – l’uomo che dovevo sposare – e di Cindy, la mia piccola barboncina».

MARINA MORGAN: “I MIEI DUE INCONTRI CON GESU’…”

Marina ha raccontato anche dell’incontro, duplice, avvenuto con Gesù: «Un pomeriggio, mi trovavo in macchina con mia madre e ci stavamo recando fuori Roma. Durante una sosta a Ladispoli, vidi attraversare la strada un uomo dai capelli lunghi, vestito con un saio, in vita portava come cintura un cordone, ai piedi i calzari. Non lo vidi bene in viso, stava di tre quarti. Istintivamente, mi precipitai fuori dall’auto, lo raggiunsi e lo presi per un braccio. Lui si voltò, ci guardammo in silenzio. Mi fissava sorridente, come per dirmi: “Lo so che mi hai riconosciuto”. Dopo questi sguardi, se ne andò». Quindi il secondo incontro, a ridosso del Natale, quando la stessa annunciatrice si stava recando alla cappella degli studi di Saxa Rubra per pregare: «Per fare presto, presi una scorciatoia, quando mi sentii chiamare: “Dottoressa Morgan, dottoressa Morgan!”. Mi voltai e vidi un uomo magro e anziano, con addosso un camice bianco. In mano teneva un sacchetto. Me lo porse e mi disse: “Un regalo per lei”. Io risposi che non potevo accettarlo. “Non è da parte mia, lo manda Lui. Ha detto che se lo merita”, mi rispose. Mi consegnò questo sacchetto e dentro vidi che conteneva un cigno bianco di porcellana, fra le ali un ramo di pesco. L’anziano uomo mi disse: “Al Signore non interessano gli addobbi per Natale. Lui desidera offerte e preghiere per i bambini del Sacro Cuore”. Lo baciai, gli dissi che non ero degna di un tale dono e in quel momento il sole fece capolino tra le nubi. Entrai nella cappella per pregare e tornai in ufficio. Raccontai quello che mi era successo a una mia collega e lei mi spiegò: “Marina, ma non capisci? Hai appena incontrato l’angelo custode!”. Da lì capii che il Signore non ce l’aveva con me perché non mi ero inginocchiata al suo cospetto».



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