Marina Ripa di Meana, madre Lucrezia Lante della Rovere/ “Donna priva di ipocrisia”

- Fabiola Iuliano

Marina Ripa di Meana, madre di Lucrezia Lante della Rovere, è scomparsa il 5 gennaio del 2018. L’accusa del figlio adottivo, Andrea, e il ricordo dell’amico Mimmo di Francia.

marina ripa di meana detto fatto 2017 640x300
Marina Ripa di Meana (Detto Fatto, 2017)

Lucrezia Lante della Rovere e Luca Barbareschi si ritrovano nello studio di Verissimo tanti anni dopo la loro relazione. È proprio Luca a ricordare il rapporto che c’era con la madre di Lucrezia, Marina Ripa Di Meana, purtroppo venuta a mancare all’inizio dello scorso anno. “Marina è la donna più intelligente che ho conosciuto. – ammette Barbareschi a Verissimo, per poi aggiungere – Io l’ho amata tantissimo, è una donna di grande onestà intellettuale e poi priva di tutte ste balle, ipocrisia.. lei faceva quello che era.” E racconta di un episodio particolare: “Io e Lucrezia andammo alla prima de La Scala di Milano e trovammo lei, nuda, che bruciava pellicce!” D’altronde, la sua battaglia in questo senso è ben nota e ricordata da tutti. (Aggiornamento di Anna Montesano)

MARINA RIPA DI MEANA, BUFERA TRA I FIGLI

A poco meno di due anni dalla sua scomparsa di Marina Ripa di Meana è bufera tra i suoi figli, Lucrezia Lante della Rovere e Andrea Ripa di Mana. La querelle, secondo quanto rivelato dal figlio adottivo della diva e di suo marito Carlo, nascerebbe dalle ultime volontà di Marina Ripa di Meana, che nel suo testamento avrebbe richiesto che le sue ceneri fossero disperse in mare. Di parere opposto, sempre secondo quanto riferito da Andrea Ripa di Meana, Lucrezia Lante della Rovere, che fino a oggi avrebbe preferito tenere con sé le ceneri di sua madre: “se vuole starle vicino va bene però ci poteva pensare anche in vita a starle vicino. Quando Marina la chiamava – spiega Andrea Ripa di Meana a Storie Italiane – non c’era mai. C’è stata solo negli ultimi mesi. Ad esempio le ceneri le ho prese io, lei mi aveva firmato la liberatoria perché era impegnata sul set a Torino. L’urna stava a casa nostra, poi quando l’abbiamo dovuta lasciare gliel’ho portate. Io vorrei solo che rispettasse al più presto la volontà testamentaria di Marina”.

MARINA RIPA DI MEANA, L’AFFETTO DELLA FIGLIA LUCREZIA

Ad oggi, Lucrezia Lante della Rovere non ha replicato alle dichiarazioni dell’uomo che Marina Ripa di Meana ha scelto di adottare. Tuttavia, esattamente a un anno dalla scomparsa della diva, l’attrice ha ripercorso nel salotto di Verissimo il loro ultimo natale insieme, quando Marina Ripa di Meana, già profondamente segnata dal tumore, decise di indossare un abito da sera e sedersi accanto a loro per la tradizionale cena. Nel corso del’intervista, Lucrezia Lante della Rovere ha ricordato inoltre come a volte sia stato complicato essere la figlia di una diva amatissima: “Lei era una donna pubblica e parlava della sua vita privata in pubblico – ha spiegato l’attrice – questo per me a volte è stato difficile”. Negli ultimi anni, però, ad avvicinare sarebbe stata proprio la malattia: “il nostro rapporto si era intensificato. Ci sentivamo tutti i giorni. […] Quando vado a passeggiare nella natura con i miei cani lei è con me, risento le sue risate, il suo entusiasmo”.

L’AMICO MIMMO DI FRANCIA: “UN RICORDO CHE MI LASCIA AMAREZZA”

Marina Ripa di Meana ha lasciato una traccia nel cuore di chiunque l’abbia conosciuta. Oggi a commemorarla con affetto non sono soltanto i suoi figli, ma anche gli amici e i conoscenti che le gravitavano intorno. A ricordarla, di recente, è stato il noto musicista e paroliere Mimmo di Francia, che ha ripercorso il loro primo incontro e l’amicizia che li ha legati fino alla sua scomparsa, nel 2008: “Ha affrontato quel male con grande coraggio, consapevole che prima o poi sarebbe andata via”, ha detto Di Francia a Marsili Notizie. “Del suo ultimo periodo ho questo ricordo che mi lascia un po’ di amarezza: poco prima delle feste di Natale del 2017 – spiega il musicista – Marina mi aveva invitato a casa sua a cantare per una serata. Mi aveva proposto di cantare con un pianista […] Io – ricorda Di Francia – invece avevo proposto di far venire il mio pianista di fiducia, Elio Guetta, che avrebbe suonato con la sua tastiera […] Carlo, suo marito, disse di no due giorni prima della serata perché la casa si sarebbe trasformata in un pianobar. Quindi – ha aggiunto Mimmo Di Francia – abbiamo lasciato perdere e quella serata non si è svolta. Un mese dopo Marina ci ha lasciati. Mi pento ancora tantissimo di non aver accettato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA