Mario Balotelli, ex fidanzato Raffaella Fico/ Lui: “le voglio ancora molto bene ma..”

- Emanuele Ambrosio

Mario Balotelli è l’ex compagno di Raffaella Fico nonché padre della piccola Pia. Dopo un periodo travagliato, oggi i due sono in ottimi rapporti

Mario Balotelli con in braccio sua figlia Pia
Mario Balotelli con in braccio sua figlia Pia

Mario Balotelli è l’ex compagno di Raffaella Fico nonché padre della piccola Pia. Dopo un periodo travagliato, oggi i due sono in ottimi rapporti come ha confermato proprio la showgirl napoletana in occasione del suo 33esimo compleanno. Intervistata nel programma radiofonico “Un giorno da pecora” trasmesso sulle onde di Rai Radio1, la Fico ha parlato proprio di Balotelli dicendo: “faccio 33 anni, non ho ricevuto auguri inaspettati. Però qualcuno ancora non me li ha fatti”. Allora le hanno chiesto: “gli auguri di Super Mario sono arrivati?” con la ex naufraga che ha replicato “ancora no, ma sono sicura che me li farà a breve, è una data che Mario tiene a mente”.

Gli auguri di Super Mario sono poi arrivati visto che proprio l’attaccante del Brescia parlando della ex compagna, nonché madre della figlia Pia, ha raccontato di volerle troppo bene e di avere un bellissimo rapporto con lei. Dopo alcuni dissapori ed incomprensioni, Mario e Raffaella sono riusciti a ricostruire un rapporto proprio per il bene della figlia Pia.

Mario Balotelli sul calcio: “so di poter fare di più e non sono soddisfatto”

Mario Balotelli è uno dei calciatori più bravi e discussi di sempre. Intervistato dal Corriere dello Sport, il campione ha parlato del procuratore sportivo Mino Raiola dicendo: “lui ha detto che il mio problema è che sono contento di ciò che ho fatto? Non è così, niente va bene, so di poter fare di più e non sono soddisfatto. Sono ancora in tempo per rimediare. Avrei potuto essere più in alto, forse, ma non mi pento delle mie scelte, né di qualche stupidata giovanile. Non avrebbe senso ora”. L’attaccante del Brescia  in una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha parlato anche del suo passato: “sono cresciuto, l’istinto l’ho sostituito con il lavoro.

La svolta è stata a Nizza, ma anche l’ultima stagione al Milan è stata formativa. Nei primi anni pensavo che bastasse giocare bene e fare gol, che il calcio fosse tutto qui e non mi si dovesse chiedere altro”. Impossibile non parlare dei cori razzisti ricevuti durante la sfida contro il Verona: “sfottò anziché razzismo? Ne sono convinto anche io. Se presi singolarmente, quelli che fanno i buu allo stadio sono tutt’altro che razzisti. Però quei cori fanno male. Mi facevano male a sedici anni, a venticinque, mi fanno male ancora oggi che ne ho quasi trenta e mi faranno male a sessanta”.

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