Mario Bozzoli, accusa “gettato e ucciso nel forno”/ Moglie “dolore resta sempre vivo”

- Emanuela Longo

Mario Bozzoli ed il giallo di Marcheno, nuovo colpo di scena: cambia il capo di imputazione. Per l’accusa l’imprenditore sarebbe stato gettato nel forno

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Mario Bozzoli, Iceberg

Mario Bozzoli, ultima udienza su giallo Marcheno

Era l’8 ottobre del 2015 quando di Mario Bozzoli si sono perse le tracce dalla sua azienda di Marcheno. Il suo corpo non è mai stato trovato. Le indagini si sono concentrate sul nipote Giacomo Bozzoli, finito a processo con l’accusa di aver ucciso lui lo zio. Nelle ultime ore in Tribunale si è registrato l’ennesimo colpo di scena con il ritorno a quanto ipotizzato all’inizio del giallo: per l’accusa Bozzoli sarebbe stato gettato nel forno con la richiesta del cambio del capo di imputazione, ipotizzando che possa aver distrutto il corpo dello zio nel forno, come pensato inizialmente. Il forno, dunque, torna al centro del giallo di Marcheno.

In aula si è tornati a parlare anche del discusso esperimento sul maialino che tanto aveva acceso le polemiche degli animalisti. Le conclusioni della consulente della procura però sarebbero differenti rispetto a quelle del perito della difesa, da qui il botta e risposta in aula tra accusa e difesa per dimostrare la presunta innocenza dell’imputato. Alla fine i giudici non hanno ammesso il confronto con il perito della difesa e l’udienza riprenderà il prossimo 8 settembre con sentenza il 29 o 30 settembre.

Mario Bozzoli, le parole della vedova “dolore resta vivo”

A parlare ai microfoni di Iceberg Lombardia, anche la moglie di Mario Bozzoli, la vedova Irene Zubani, la quale ha commentato: “Ogni volta per me è un tuffo nel passato, il dolore resta sempre vivo”. In collegamento con il programma l’avvocato Taormina ha tuttavia spiegato rispetto a cambio del capo di imputazione che ad ogni modo si arriverà ad una condanna.

A distanza di sette anni, nel corso dell’ultima udienza del processo sulla morte di Mario Bozzoli sarebbero emerse anche delle intercettazioni mai messe agli atti e che ora si è deciso di ascoltare con attenzione. In tribunale anche il sacchetto con il maialino in polvere usato durante l’esperimento. Nonostante tutto, anche a detta dell’avvocato Taormina, il presidente della Corte “non crede molto a questo esperimento”.







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