Marò, caso si chiude con risarcimento da 1 mln/ Corte India: “Proposta accettata”

- Mirko Bompiani

Nuovi importanti sviluppi sul caso dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre dopo la decisione finale a luglio scorso dell’arbitrato internazionale

marò latorre
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (LaPresse)

Si avvia verso la conclusione il caso dei marò, Salvatore Girone e Massiliano Latorre. Dopo la sentenza dello scorso luglio dell’arbitrato internazionale, presto potrebbe essere scritta la parola fine anche davanti alla Corte suprema indiana. Asia News riporta che l’Alta Corte ha sancito che il caso verrà chiuso quando lo Stato italiano avrà versato 1,1 milione di euro come risarcimento nelle casse del ministero degli esteri di Dehli.

Il portale estero evidenzia che le famiglie dei due pescatori rimasti uccisi, Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, hanno accettato la proposta di indennizzo. Ricordiamo che i cari delle due vittime hanno già ricevuto circa 245 mila euro dallo Stato italiano.

Marò, caso si chiude con risarcimento da 1 mln

Come messo in risalto dai colleghi di Rai News, le famiglie dei due pescatori uccisi riceveranno 40 milioni di rupie ciascuna, mentre gli altri 20 milioni di rupie andranno al proprietario del St. Antony. Quest’ultimo, Freddy Bosco, rimase ferito nella sparatoria del 2012. Come già ribadito in precedenza, il contenzioso internazionale è stato chiuso nel luglio 2020 dopo la sentenza definitiva del Tribunale arbitrale internazionale: questo ha stabilito che i due marò dovessero essere processati in Italia, in quanto titolari di “immunità funzionale”. La sentenza ha previsto inoltre che Roma avrebbe dovuto risarcire la perdita di vite umane ed i danni materiali e morali inflitti agli altri membri del peschereccio coinvolti nel fatto.



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