“Mascherina nociva per bambini?”/ Consiglio di Stato: “Servono verifiche”

- Alessandro Nidi

Portare la mascherina sul volto per troppe ore fa male ai bambini? Lo domanda Franco Frattini, che chiede evidenze scientifiche

Bambini con mascherina a scuola nel mondo
Bambini con mascherina (Web, 2020)

La mascherina può nuocere alla salute dei bambini? Un quesito che all’inizio della pandemia di Coronavirus circolava con frequenza e che aveva trovato un rinnovato vigore quando le scuole avevano riaperto i propri battenti e reso obbligatorio l’utilizzo del dispositivo di protezione individuale all’interno delle aule, come stabilito dall’allora Governo Conte. Nelle scorse ore, tuttavia, l’interrogativo è tornato prepotentemente in auge per effetto di alcune esternazioni effettuate da Franco Frattini, presidente della Terza Sezione del Consiglio di Stato.

Nell’ambito di un decreto monocratico, con il quale è stato sospeso l’obbligo di indossare la mascherina nei confronti di una bambina affetta da difficoltà respiratorie, Frattini ha dichiarato che è necessaria quanto prima una nuova, urgente, motivata rilevazione specifica dell’impatto dell’uso prolungato delle mascherine sui minori di 12 anni, anche alla luce dei criteri dettati dall’Oms. Sono dunque richiesti dati certi, che potrebbero anche generare statistiche fin qui impronosticabili e neppure prese in considerazione in ambito non soltanto sanitario, bensì anche sociale ed educativo.

MASCHERINA NOCIVA PER I BAMBINI? IL CASO DI BOLZANO

Se la mascherina possa effettivamente nuocere alla salute dei bambini, qualora venga indossata in maniera consecutiva per un numero eccessivo di ore, lo potranno stabilire unicamente gli esperti e le evidenze scientifiche, che altro non sono ciò che Franco Frattini ha richiesto nell’ambito del suo verdetto monocratico inerente al ricorso effettuato presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (TA) dai genitori di una bambina frequentante una scuola di Bolzano contro l’utilizzo del dispositivo di protezione individuale. Secondo Frattini, “l’imposizione non giustificata di un dispositivo di protezione su scolari giovanissimi presuppone l’onere per l’autorità emanante di provare scientificamente che l’utilizzo non abbia impatto nocivo sulla salute psico-fisica dei destinatari”. Ecco, di fatto, in maniera neppure troppo velata, l’esplicita richiesta: servono dati, numeri, statistiche, prove. La scienza ha adesso l’onere di dimostrare che i bambini non corrano rischi nell’indossare la mascherina per un periodo di tempo decisamente esteso.



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