MASCHERINE ALL’APERTO, DAL 15 LUGLIO STOP OBBLIGO/ Salvini-Draghi: “piena sintonia”

- Niccolò Magnani

Stop mascherine all’aperto dal 15 luglio: Draghi pensa a togliere l’obbligo mentre si discute ancora sulla proroga dello stato d’emergenza. Salvini a P. Chigi: “piena sintonia”

Salvini da Draghi
Palazzo Chigi, Matteo Salvini dopo incontro con Draghi

Resta solo da capire quando, ma che le mascherine all’aperto andranno in “soffitta” tra fine giugno e metà luglio è ormai scontato: lo ha confermato, oltre al viceministro Sileri, anche il leader della Lega Salvini uscito da Palazzo Chigi dopo un vertice di quasi un’ora con il Presidente del Consiglio. «L’incontro con Draghi è stato utile, positivo e costruttivo. C’è sintonia su tutto».

Durante il colloquio si è parlato di lavoro, crisi e ripresa, ma è sulle mascherine e lo stato di emergenza che si è concentrata la parte iniziale del vertice: «C’è sintonia sulle riforme, dal fisco alla giustizia, alla pubblica amministrazione, il sostegno alle imprese. Ho chiesto di correre il più possibile nel ritorno alla libertà e alla normalità togliendo la mascherina, togliendo l’obbligo di bavaglio, almeno all’aperto, il prima possibile. I dati sono buoni, quasi tutta Europa adesso toglie l’obbligo, a 40 gradi, di usare la mascherina, spero che anche l’Italia in pochi giorni torni a lasciare libertà di respiro, almeno all’aperto». Contattato dall’Adnkronos Salute, l’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti conferma la necessità di togliere immediatamente l’obbligo all’aperto: «non ha più senso tenerle. L’obbligo lo sta togliendo mezza Europa e noi arriviamo sempre dopo, per ultimi. Quando i francesi e i tedeschi chiudevano, qui in Italia si diceva che dovevamo chiudere pure noi, e ora che in Francia tolgono la mascherina all’aperto? Il silenzio, noi continuiamo imperterriti. E’ incredibile la chiusura del ministro della Salute e dei suoi consulenti», Per Bassetti l’obbligo va tolto ora e non dal 15 luglio, «rischiamo di far male, la gente non ne può più e poi se dovrà tornare a usarla vedrà questo dispositivo come qualcosa di imposto in modo ideologico».

STOP ALL’OBBLIGO DELLE MASCHERINE ALL’APERTO?

Dal 15 luglio anche in Italia le mascherine anti-Covid potrebbero non più essere obbligatorie all’aperto: il provvedimento in uso ormai dallo scorso settembre (per decisione di uno dei Dpcm del Governo Conte, ndr) potrebbe decadere nei prossimi giorni, con Palazzo Chigi convinto che il mix copertura vaccinale-bella stagione-Italia zona bianca possa far desistere anche i più cauti nel Cts e nel Governo per eliminare l’obbligo di indossare la mascherine all’aperto (mentre rimarrebbe al chiuso).

Le discussioni nelle ultime giornate sulla proroga o meno dello stato d’emergenza hanno evidenziato – al di là delle decisioni che verranno prese in merito alla imminente scadenza del 31 luglio – la possibilità comunque di dare un segnale al Paese, stante le condizioni attuali che per fortuna disegnano un quadro epidemiologico molto più rassicurante. Spiega il Corriere della Sera come nel governo siano ormai in molti a pensare che Draghi, vedendo l’esempio di Macron in Francia (obbligo mascherina decade da oggi, ndr)  cancellerà dal 15 luglio il provvedimento. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha commentato ieri come «realistica» la previsione del Premier di eliminare le mascherine nelle prossime settimane: intanto è previsto per oggi la firma del Premier sul nuovo Dpcm per il Green Pass Covid, altro passo in avanti verso un rientro ad una circolazione delle persone non più “limitata” ma libera in Italia e in Ue (salvo in possesso del certificato, ndr).

DISTANZE ANCORA SUL NODO STATO D’EMERGENZA

Certo, la variante “Delta” (indiana) e il ritardo possibile nelle vaccinazioni dopo il caos AstraZeneca, tengono ancora in apprensione Cts e Ministero della Salute ma questo non toglie che occorre dare un segnale di ripresa di una vita normale anche se ancora al di dentro di uno stato d’emergenza (i due elementi non sono in contraddizione per il Governo). Dunque mentre si litiga ancora sullo stato di emergenza da prorogare o meno (e se farlo fino a fine 2021 o “solo” fino a settembre), i partiti paiono compatti sulla decisione di eliminare l’obbligo delle mascherine all’aperto: «Ne parlerò con Draghi, sarà una nostra proposta sicuramente. Se tutta Europa sta andando in questa direzione, anche in realtà messe meno bene di noi, dobbiamo considerare anche noi questa opportunità. In estate con 40 gradi basta obbligo delle mascherine all’aperto», ha spiegato stamane Matteo Salvini intervenuto a Radio Anch’io su Rai Radio1. È in corso intanto a Palazzo Chigi un incontro faccia a faccia proprio tra il leader della Lega e il Presidente del Consiglio Draghi. Sulla medesima linea anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, «Tempo fa ho detto che la mascherina all’aperto avremmo potuto metterla nel taschino quando saremmo arrivati a metà della popolazione vaccinata, ora ci siamo. Dai primi di luglio sarebbe opportuno far cadere l’obbligo», e pure il Ministro degli Esteri Di Maio «togliere la mascherina all’aperto a partire da questa estate è l’obiettivo del governo, ed è vicino. E’ da mesi che aspettiamo questo momento e, adesso che i numeri ci dicono che stiamo superando la crisi sanitaria, bisogna accelerare». La parola ora passa a Palazzo Chigi, impegnato nel frattempo a trovare una quadra alle richieste di stop allo stato d’emergenza (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, parte del Pd e Italia Viva) e alla proroga fino a fine 2021 (M5s, maggioranza Pd, Leu e lo stesso Presidente del Consiglio).



© RIPRODUZIONE RISERVATA