“Mascherine anti-Covid hanno ridotto allergie”/ Studio: “Sintomi molto più lievi”

- Alessandro Nidi

Le mascherine hanno contribuito a ridurre i sintomi delle allergie: il dato emerge da uno studio che ha messo a confronto i numeri raccolti nella primavera del 2020 con quelli del 2019

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Le mascherine anti-Covid si sono dimostrate un valido aiuto per tenere a bada le allergie. A decretarlo è stata l’Aaiito (Associazione allergologi e immunologi italiani territoriali ospedalieri), i cui studiosi sono giunti a tale conclusione coadiuvati dai dati ambientali Arpac Campania, che hanno analizzato 291 pazienti per comprendere fino a che punto i dispositivi di protezione individuale indossati sul volto li abbiano protetti dai sintomi allergici nel 2020, confrontando le statistiche immagazzinate con quelle risalenti al 2019.

I risultati evidenziano un importante effetto protettivo, tale da suggerirne l’adozione nei periodi a maggior circolazione di virus e presenza di allergie stagionali. “I risultati dello studio hanno dimostrato che l’uso delle mascherine ha significativamente migliorato i sintomi nasali (starnuti, naso che cola, naso chiuso) della rinite allergica da pollini rispetto alla primavera precedente – riporta la ricerca –. Un ulteriore dato emerso è stato che tali miglioramenti risultavano tanto più evidenti quanto più prolungato era l’utilizzo dei dispositivi fuori casa. Per quanto riguarda i sintomi oculari, come prevedibile, non hanno subito alcuna modifica, non avendo i pazienti indossato dispositivi di protezione a carico degli occhi”.

MASCHERINE ANTI-COVID HANNO PROTETTO DA ALLERGIE: I COMMENTI DEGLI ESPERTI

Ovviamente, questi riscontri numerici connessi ai benefici derivati dall’utilizzo della mascherina in contrasto alle allergie non devono essere interpretati come alternativi alle misure terapeutiche previste per la rino-congiuntivite allergica, sia per l’impossibilità di usare la mascherina in tutto l’arco delle 24 ore sia per la mancata prevenzione a carico degli occhi. Lo scrive l’Aaiito, aggiungendo che, “a differenza dell’allergia ad acari della polvere, muffe ed epiteli animali in cui sono previste precise norme preventive (uso di aspirapolvere, depuratori dell’aria, coprimaterassi e copricuscini) per ridurre l’inalazione degli allergeni, poco o nulla è possibile fare per prevenire l’inalazione dei pollini salvo chiudersi ermeticamente in casa tutto il giorno”.

E, ancora: “Certamente l’uso delle mascherine non è scevro da fastidi, come ad esempio, la sensazione di non respirare bene, sudorazione, arrossamenti da contatto, però il loro utilizzo è indispensabile per la riduzione del rischio di contagio da SARS-CoV-2 ed è verosimile che questa necessità non possa essere evitata nell’immediato e, si spera, non debba essere ripresa per possibili pandemie future”.

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