Mascherine FFP2, non esistono per bambini/ Inchiesta Striscia: non sono certificate

- Luca Bucceri

Mascherine FFP2, non esistono per bambini: l’inchiesta di Striscia la Notizia che svela le certificazioni assenti per DPI per i piccoli

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Mascherine anti-Covid modello FFP2 (LaPresse, 2021)

Prosegue l’inchiesta del programma Mediaset Striscia la Notizia sulla qualità delle mascherine vendute in Italia e, in particolare, sulla nuova normativa che prevede anche per i bambini sopra i sei anni l’uso obbligatorio del modello FFP2 su mezzi pubblici, durante eventuali visite a musei o, per le scuole secondarie, in caso di positività di un compagno di classe. Il servizio, curato dall’inviato Moreno Morello, ha appurato ancora una volta che le mascherine protettive per i più piccoli non esistono, o meglio non sono certificate.

Le FFP2, rese obbligatorie sui mezzi pubblici e locali dal nuovo decreto firmato recentemente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono già introvabili, ma dal punto di vista degli utilizzatori più piccoli la situazione è tragica. Infatti, come emerso dall’inchiesta di Moreno Morello, le mascherine “taglia small” non avrebbero la certificazione necessaria tale da poter essere indossate in tutta tranquillità per proteggersi contro il Covid-19. Inoltre, quelle presenti presso i rivenditori, non rientrano neanche nelle misure dei prezzi calmierati.

MASCHERINE FFP2 PER BAMBINI NON ESISTONO

In realtà, le FFP2 certificate per bambini, come detto, non esistono, ed era già stato dimostrato in passato dal tg satirico, le cui segnalazioni hanno spinto le forze dell’ordine a sequestrare migliaia di dispositivi. Un corto circuito che ha spinto molti genitori a ripiegare sulle FFP2 “taglia small”, indossabili anche dai più piccoli, ma comunque non certificate per i bambini che anche proteggendosi con questi dispositivi, non sono del tutto “sicuri” contro il Covid-19.

Come detto, nell’accordo tra il Governo e farmacie “non è previsto il prezzo calmierato di 0,75 centesimi per mascherine colorate o dispostivi di protezione individuale destinati ai bambini, in attesa di chiarimenti dalla Struttura Commissariale”, come spiega il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia. Intanto l’obbligo c’è sopra i sei anni e in qualche modo, sopratutto nel più breve tempo possibile, tale problema dovrà essere aggirato per garantire la sicurezza e la protezione anche ai più piccoli.







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