Mascherine, obbligo sui mezzi pubblici/ Locatelli: “Ipotesi conferma, Covid circola”

- Chiara Ferrara

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, svela che l’obbligo di indossare le mascherine sui mezzi pubblici potrebbe essere esteso

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Franco Locatelli a Sky Tg24

L’obbligo di indossare le mascherine sui mezzi pubblici potrebbe essere prorogato oltre il 15 giugno. Ad annunciarlo, nel corso del ‘Live In’ di SkyTg24, è stato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. L’esperto ha sottolineato come il Covid-19 continui a circolare, soprattutto in alcuni spazi ad alto rischio di contagio. “Possiamo liberarci dalla mascherina in questa fase in alcuni contesti, ma credo che vi sarà un orientamento di conferma sul trasporto pubblico, sui treni a lunga percorrenza e forse ma non è detto sugli aerei”, ha preannunciato.

I dati relativi all’epidemia in Italia sono buoni, ma non è ancora possibile abbassare la guardia. “L’indice di trasmissibilità si è abbassato e si registra anche una riduzione dell’occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive. Gli indicatori sono tutti favorevoli ma non dobbiamo dimenticare che c’è ancora una circolazione di Sars-Cov 2 nelle sue varianti più contagiose. La situazione è quindi sotto controllo ma non da sottovalutare, c’è una buona soluzione ma la pandemia non è finita, stiamo andando verso una circolazione endemica del virus”. È per questo motivo che l’esperto precisa che “un lockdown in autunno è altissimamente improbabile”.

Mascherine, obbligo sui mezzi pubblici. E i vaccini anti-Covid?

Franco Locatelli, oltre che dell’obbligo di mascherine sui mezzi pubblici, ha parlato anche della possibilità di somministrazione alla popolazione una ulteriore dose di vaccino anti Covid. “Non è detto che tutti faremo la quarta dose in autunno”, ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità al ‘Live In’ di SkyTg24. L’obiettivo primario, però, è proteggere coloro che possono incorrere in manifestazioni gravi della malattia. “Solo il 35% degli immunodepressi ha ricevuto la quarta dose del vaccino anti-Covid e solamente il 16% degli over della fascia 60-79 con comorbidità ha ricevuto la seconda dose di richiamo. Loro devono essere ulteriormente protetti. Non è stato un fallimento ma non ha avuto l’adesione e l’applicazine auspicata. In questo senso il compito dei medici di medicina generale e degli specialisti è fondamentale”, ha concluso.







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