Massacro cani in Indonesia: video choc/ Attivista scampa a minacce macellatore (Iene)

- Emanuela Longo

Massacro cani in Indonesia, il documento choc dell’attivista Davide Acito in un video. Attivista minacciato da macellatore armato

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Massacro cani in Indonesia (Le Iene)

Stasera a Le Iene si tornerà a parlare dell’assurda situazione che avviene in Indonesia, dove il massacro di cani è stato documentato dando vita ad immagini davvero choc. Nuovi video arrivano in Italia dal macello della carne di cane di Langowan, un’attività lecita di cui la trasmissione di Italia 1 aveva già parlato in un precedente servizio. E’ Davide Acito, attivista italiano di Action Project Animal ad aver testimoniato ciò che accade in Indonesia, un vero e proprio orrore trasmesso da Le Iene in un video choc pubblicato sul sito del programma. Nel filmato si vedono cani uccisi, gabbie piene di altri animali che attendono senza scampo il loro orrendo destino e sangue ovunque. Si tratta di immagini particolarmente forti dalle quali emerge anche il rischio corso da Acito, rappresentante della Fondazione Elisabetta Franchi, il quale è riuscito a scampare a un macellaio armato di bastone che ha minacciato gli attivisti. “Ho visto molte uccisioni di cani, ma queste in Indonesia sono molto forti. Questo orrore riguarda anche gli animali selvatici come i varani, specie protetta in Indonesia in quanto ultima stirpe del dinosauro, pitoni e in qualche caso scimmie”, ha raccontato Davide.

MASSACRO CANI IN INDONESIA: IL LAVORO DELL’ATTIVISTA ITALIANO

L’attivista italiano ha raccontato a Le Iene quello che ha vissuto in Indonesia: “In questo mercato ci hanno anche aggredito con un bastone che usano per uccidere i cani. Basta che uno alzi la voce per influenzare tutti gli altri macellai che ho rischiato di ritrovarmi contro”, ha rivelato. La sua missione non è solo quella di documentare mercati dell’orrore. “Stiamo facendo pressione politica per porre fine al commercio della carne di cane nel nord Sulawesi”, ha spiegato Davide, che ha accettato l’invito dell’associazione tedesca che si è occupata anche del festival di Yulin. “È stata accolta la nostra proposta di mettere dei posti di blocco fissi nelle due strade principali usate dai trafficanti per entrare nel nord Sulawesi e quindi vendere i cani”, ha aggiunto. Questo porterebbe al divieto di ingresso degli animali al mercato di Tomhon. L’iniziativa è stata appoggiata anche dai parlamentari europei come Klaus Buchner e Stefan Bernhard Enk. Non solo: nel corso della sua ultima visita al mercato del macello dei cani, Davide è riuscito a salvarne alcuni. Ora l’attivista ha intenzione di chiedere aiuto anche alle istituzioni italiane.

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