Massimiliano Gallo/ “Cresciuto all’ombra di una bellissima quercia”, Tosca D’Aquino…

- Emanuela Longo

Massimiliano Gallo e Tosca D’Aquino ospiti di Francesca Fialdini: insieme sul set della serie I Bastardi di Pizzofalcone 3

massimiliano gallo rai1 640x300
Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo è stato ospite di Francesca Fialdini a Da noi a ruota libera. L’attore è uno dei protagonisti della fiction di Raiuno, a partire dai Bastardi di Pizzofalcone. “Era molto attesa”, ha commentato parlando della prima puntata della serie che sul piano degli ascolti è andata molto bene. “Creso che il successo della serie sia nella sua scrittura”, ha aggiunto, “nella capacità di scavare nelle fragilità”. Dopo due anni di attesa sono riusciti a tenere il segreto? “Si perchè non sapevamo neanche noi come ripartiva la terza serie”, ha svelato.

Figlio d’arte, Massimiliano ha iniziato molto presto. Il padre è Nunzio Gallo, protagonista di un Canzonissima del 1959: “Sono cresciuto all’ombra di una bellissima quercia, in una famiglia d’arte”, ha commentato. Anche la madre veniva dal teatro e con lei aveva iniziato in una compagnia di bambini. A 10 anni iniziò a lavorare più seriamente.

Massimiliano Gallo e Tosca D’Acquino insieme sul set

Massimiliano Gallo ha sempre scelto di lavorare per film indipendenti. Quest’anno era a Venezia con Alessandro Gassman e con Paolo Sorrentino. Con lui anche Tosca D’Aquino, protagonista in studio del programma di Francesca Fialdini. Tosca ha commentato il padre: “Per noi è stato un cantante amatissimo, soprattutto da parte di molte donne”.

La grande somiglianza con il padre Nunzio l’ha sottolineato anche Francesca Fialdini. La D’Aquino ha ammesso di divertirsi molto sul set della serie I Bastardi di Pizzofalcone  3. “Siamo una coppia perfetta”, ha ammesso l’attrice. Massimiliano Gallo e Tosca hanno giocato alla tombola da perfetti napoletani spiegando poi come si fa il pianto sul set: “Uno è fingere e riprodurre ciò che succede quando piangi”, ha spiegato, “un altro è il mentolo sotto gli occhi e poi c’è l’immedesimazione”. Per la D’Aquino le donne avrebbero maggiore facilità alle emozioni. Per Gallo, Maradona è stato “un poeta, aveva un grande senso dello spettacolo e sapeva come fomentare le folle, era il personaggio giusto per il popolo napoletano”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA