Massimiliano Ossini/ “Da piccolo ero balbuziente, ho sofferto molto perchè…”

- Mirko Bompiani

Massimiliano Ossini ospite di Oggi è un altro giorno: “Mia madre è stata un sergente ma allo stesso tempo una coccolona”.

massimiliano ossini
(Oggi è un altro giorno)

Tra carriera e vita privata, Massimiliano Ossini a tutto tondo ai microfoni di Oggi è un altro giorno. Il volto di Linea Bianca ha esordito parlando del suo grande amore per la montagna: «Sono appassionato di montagna perché a Napoli c’è una bellissima montagna che è il Vesuvio, la madre di tutte le persone che stanno lì perché ha reso anche terre fertili, da lì si può coltivare, e la sentiamo molto mamma. E anche perché forse amo il freddo».

Massimiliano Ossini ha poi evidenziato: «Non sono mai andato a passo lento e corto, ho sempre corso, fino a quando sono riuscito a dettare un altro tempo della mia vita grazie a Linea Bianca. Ho avuto la possibilità di vivere ogni giorno al massimo, mai dare nulla per scontato. Ho acquisito tantissima fiducia in tutti, è l’unico modo per riuscire a costruire qualcosa di positivo e bello».

MASSIMILIANO OSSINI: “DA PICCOLO ERO BALBUZIENTE E…”

Passando alla sua adolescenza, Massimiliano Ossini ha confessato: «Ero balbuziente, mi vergognavo di parlare: non solo balbettavo, ma avevo anche una voce molto acuta. Ho trovato modo di uscirne fuori, anche se è stato complicato. Poi la voce è arrivata da sola. Grazie agli scout ho recitato la parte di un ragazzo napoletano, ero un’altra persone e non balbettavo, né avevo la voce rauca. Ho sofferto molto, me lo sono portato avanti e fino a qualche anno fa avevo tante immagini in testa, fino a quando sono caduto in un crepaccio: mi è passato tutto davanti e ho avuto un passaggio molto importante».

Il conduttore televisivo ha poi parlato della sua famiglia: «Mia madre è stata una grande mamma, ha deciso di lasciare il suo lavoro per seguire noi figli. Lei è stata un sergente ma allo stesso tempo una coccolona, sempre pronta per noi, a volte anche una complice di quello che si faceva quando ero piccolo».

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