Massimo Cozza (psichiatra)/ “Depressione e esplosione rabbia con secondo lockdown”

- Carmine Massimo Balsamo

Lo psichiatra Massimo Cozza lancia l’allarme in vista della nuova chiusura totale: “Ci sarà maggior disagio emotivo sulla popolazione”

massimo cozza lockdown
Covid-19, lockdown in Italia (LaPresse, 2020)

L’Italia procede verso un nuovo lockdown nazionale e Massimo Cozza lancia l’allarme. Lo psichiatra è intervenuto ai microfoni di Adnkronos Salute per commentare gli effetti di una seconda chiusura totale sugli italiani e non arrivano di certo delle buone notizie: «Sarà più duro da affrontate a livello mentale per gli italiani: accanto all’ansia e allo stress, già vissuti con la prima serrata di marzo-aprile, oggi si affaccerebbero anche disturbi come la depressione e poi anche la rabbia». L’esperto, direttore del dipartimento di Salute mentale Asl Roma 2, ha spiegato che il nuovo lockdown potrebbe portare gli italiani quasi a non vedere la luce alla fine del tunnel. Una situazione certamente peggiore rispetto alla prima serrata: «Ci sarà un maggior disagio emotivo sulla popolazione».

MASSIMO COZZA: “DEPRESSIONE E RABBIA CON SECONDO LOCKDOWN”

Massimo Cozza condivide il giudizio dei colleghi Vera Slepoj e David Lazzari, sottolineando ai microfoni di Adnkronos che già nel corso del primo lockdown sono stati annotati disturbi come ansia, stress e insonnia. Senza dimenticare i fattori in grado di influenzare la risposta ad eventi di grande impatto come la chiusura nazionale: «I fattori che influiscono rispetto ai disturbi psicopatologici dipendono anche dalla storia di ciascuno di noi: le relazioni familiari, quelle sociali e ambientali. Non c’è un unico modo di agire ma lo si fa nel contesto di una vita di relazione e affetti. C’è poi anche una predisposizione biologica che può portare ognuno di noi a reagire in determinate maniere». In caso di campanelli d’allarme per ansia e stress, Massimo Cozza ha ricordato l’importanza di rivolgersi al proprio medico: «Sarà lui, che conosce la storia clinica dell’assistito, a decidere se occorre l’intervento di uno specialista».

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