Massimo Giannini “Salvini ascolti Barbara D’Urso”/ Video “È la filosofa della destra”

- Silvana Palazzo

Massimo Giannini e la battuta su Barbara D’Urso a Otto e Mezzo: “Salvini la ascolti, è la filosofa di riferimento della destra e ha detto una cosa sacrosanta su ddl Zan”

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Massimo Giannini a Otto e Mezzo

Massimo Giannini tira in ballo anche Barbara D’Urso nel dibattito sul ddl Zan a “Otto e mezzo”. Il direttore de La Stampa, ospite di Lilli Gruber per il programma di La7, cita la conduttrice nel corso del suo intervento, definendola la «filosofa di riferimento della destra». Una battuta che strappa qualche sorriso, ma serve al giornalista per mettere Matteo Salvini con le spalle al muro riguardo la vicenda. «Cito una filosofa di riferimento della destra, Barbara D’Urso, che in un faccia a faccia con Salvini disse: “Matteo, famiglia è dove c’è amore”. A questo almeno ci arrivano?», dice Giannini che non capisce perché si stia ancora portando avanti la discussione. «Protestiamo perché conculca i diritti di espressione? Ma non diciamo sciocchezze». Quindi, il suo parere sul ddl Zan: «Non è solo un problema di discriminazioni, si parte da questo tema per introdurre sanzioni più pesanti non solo per le offese verbali, ma anche sulle violenze nei confronti di persone che esercitano il naturale diritto ad amare».

GIANNINI VS SALVINI “COME UN OROLOGIO ROTTO…”

In studio c’è lo scrittore Stefano Massini, a cui Massimo Giannini fa riferimento per arrivare alla sua battuta. «Prima faceva un riferimento a Kafka, ma io non mi spingo così in alto, perché certa parte della nostra politica neanche ci arriva. Mi voglio limitare ad un livello più basso». Quindi cita Barbara D’Urso e prosegue: «Almeno lì ci arrivano? A Barbara D’Urso che ha detto una cosa sacrosanta?». Non manca poi un attacco diretto a Matteo Salvini sul tema del coprifuoco: «Ha vinto Salvini? Sono scettico ed indignato rispetto a questa lettura secondo la quale se le cose vanno meglio o peggio ha vinto una squadra o l’altra. Come se chi ha invocato prudenza, lo facesse per un tornaconto politico oppure perché è sadico». Dopo la premessa, l’altra battuta velenosa: «Anche un orologio rotto due volte al giorno azzecca l’orario. Salvini è stato aperturista fin dall’inizio della pandemia. Immaginiamo cosa sarebbe se ci fosse stato al governo Salvini anche in quella fase».



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