Massoneria mondiale, attacchi all’Italia/ “Stato ci perseguita come sotto fascismo”

- Paolo Vites

E’ stato eletto il nuovo presidente della Massoneria mondiale, uno spagnolo: attacchi allo Stato italiano “ci perseguita come sotto il fascismo”

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Grande Oriente d'Italia su Instagram (foto da web)

E’ stato eletto il Segretario esecutivo della Conferenza mondiale delle Grandi logge, il presidente cioè della Massoneria mondiale composta da circa quattro milioni di iscritti che ne sarà a capo fino al 2023. E’ lo spagnolo Oscar de Alfonso, fino a oggi Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna. Il vertice mondiale della Massoneria si è tenuto a Panama, nel corso del quale è stato steso anche il piano di lavoro per il prossimo anno. “Voglio aprire un periodo in cui molte grandi logge partecipino davvero alla gestione della Conferenza mondiale per proiettare sulle società in cui viviamo i valori che facciamo tesoro e che hanno già cambiato il mondo in passato”, ha detto il neo eletto.

MASSONERIA IN ITALIA

Un momento particolare è stato quello in cui ha parlato il rappresentante della massoneria italiana, Stefano Bisi, che ha lamentato il clima di “persecuzione” di cui è vittima l’ordine nel nostro paese, ha detto, facendo riferimento agli anni del fascismo per sottolineare come un clima del genere non si fosse più ripetuto. In Italia c’è un’aria di “masofobia” ha detto. “È necessario tornare ai tempi del fascismo per ricordare una situazione simile della massoneria: il parlamento italiano sta valutando la possibilità di promuovere una legislazione che dichiari l’incompatibilità dell’appartenenza alla massoneria di qualsiasi funzionario pubblico, compresi professori universitari, funzionari eletti, militari, polizia o vigili del fuoco”. Bisi si è dimenticato di dire come diversi esponenti della Massoneria e alcune logge in anni recenti siano stati legati a fenomeni di corruzione, terrorismo e anche discolpo di stato. Ha concluso che se tale legislazione dovesse essere approvata, sarebbe un grave colpo alla democrazia al cuore dell’Europa. L’assemblea lo ha applaudito con vigore.

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