Matia Bazar compiono 45 anni/ La nuova formazione, Pupo “leggenda del pop italiano”

- Rossella Pastore

I Matia Bazar festeggiano i loro 45 anni di carriera a Domenica Live. La nuova formazione e i messaggi dei grandi artisti

matia bazar domenica live 640x300
Matia Bazar, nuova formazione a Domenica Live

La nuova formazione al completo dei Matia Bazar è stata ospite oggi di Barbara d’Urso per la puntata di Domenica Live su Canale 5. Un’occasione imperdibile per festeggiare i 45 anni di successi del popolare gruppo. Immancabile un filmato con i loro maggiori successi storici che ancora oggi rivivono anche grazie alla nuova formazione quasi interamente al femminile e che vede tra i volti storici Fabio. Luna è la nuova cantante del gruppo la quale ha dimostrato tutto il suo talento straordinario cantando a cappella alcune strofe celebri. In occasione dei 45 anni, alcuni volti noti al gruppo hanno voluto inviare i loro auguri e rammentare i grandi successi della band. Piero Cassano, membro storico del gruppo, Laura Valente, ex cantante, Fausto Leali, Iva Zanicchi, tutti si sono uniti inviando i loro speciali messaggi ai nuovi Matia Bazar. Tra coloro che hanno ricordato i Matia Bazar e ciò che hanno fatto nella storia della musica italiana, anche Al Bano che ha commentato: “Vi ho sempre seguito e continuo a seguirvi, molte cose insieme le abbiamo fatto”. Non manca il messaggio di Pupo: “E’ giusto che i nuovi componenti portino in giro le canzoni meravigliose che hanno segnato la leggenda del pop italiano”. Antonella Ruggero e Silvia Mezzanotte: a loro l’abbraccio virtuale di Barbara d’Urso. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Grande festa per i 45 anni

Festeggiano 45 anni i Matia Bazar, celebre gruppo genovese di musica pop che – nel corso degli anni – ha visto susseguirsi al suo interno diversi componenti. La formazione attuale, stabile dal 2017, comprende Fabio Perversi, Luna Dragonieri, Piero Marras, Paola Sandra e Fiamma Cardani, nomi perlopiù sconosciuti al panorama dello spettacolo attuale (eccezion fatta, forse, per quello del veterano Fabio). La verità è che questi giovani non hanno ancora avuto modo di emergere, magari prendendo parte a un Sanremo, come avvenne invece quasi subito per i fondatori Antonella Ruggiero, Carlo Marrale, Aldo Stellita, Piero Cassano e Giancarlo Golzi. La speranza dei nuovi arrivati è di portare avanti la ‘tradizione’ del gruppo Matia Bazar, in ottemperanza a una promessa che Perversi fece a Golzi. Quest’ultimo, infatti, avrebbe espresso il desiderio che i Matia Bazar andassero avanti negli anni rinnovando man mano il loro schieramento, noncurante dei lutti e delle varie fuoriuscite che – come il passato ha dimostrato – comunque non bastano a indebolire il progetto.

Il ricordo dei Matia Bazar

In un’intervista del 2019 al magazine Onda Musicale, Antonella Ruggiero ha fatto cenno al suo rapporto con il compianto Golzi, pietra miliare non solo dei Matia Bazar, ma – forse – della musica italiana in generale. “Con lui e con il resto della band abbiamo vissuto 14 anni insieme e sono stati anni molto importanti perché abbiamo vissuto ‘gomito a gomito’ durante i lunghi viaggi in giro per il Mondo”, racconta. “Era normale scambiare fra di noi le nostre impressioni e condividere anche i nostri pensieri. Fra tutti noi c’è stata amicizia vera e questo è un altro dei meravigliosi ricordi di quei 14 anni vissuti insieme”.

Antonella Ruggiero dopo i Matia Bazar

Dopo l’addio ai Matia Bazar, Antonella Ruggiero ha visto nella musica sacra un’interessante opportunità di prosecuzione della sua carriera. “La musica sacra è una mia scelta e anche nei miei dischi inserisco sempre dei brani scelti con molta attenzione a livello emotivo”, spiega. “Mi piace comunque anche l’idea di confrontare e fare incontrare fra loro culture diverse e anche molto differenti fra loro. Inoltre, guardando la natura vedo Dio e non mi piace molto l’idea che, alcune volte, le religioni dividano piuttosto che unire. Credo che la natura non deluda mai”.

Alla fine, un suo commento circa le canzoni che attualmente passano per radio, oltre ovviamente a un’anticipazione riguardo alle sue prossime uscite: “La musica è lo specchio della nostra società e come tale può piacere o meno. Con la raccolta Quando facevo la cantante ho concretizzato l’idea di raccogliere parte degli innumerevoli brani suonati e realizzati dal 1996, anno in cui ho ripreso la mia attività in veste di solista, al 2018. Ho ancora molte idee – conlude Antonella – ma è prematuro parlarne adesso”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA