Matilde Gioli/ “Innamoratissima di Alessandro Marcucci, dopo la morte di papà…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Intervista di Matilde Gioli ai microfoni di Grazia: la 32enne attrice milanese si è raccontata a cuore aperto, dall’infanzia al ruolo del padre, passando per l’amore

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Matilde Gioli a Sanremo 2021

Matilde Gioli, 32enne attrice di Milano, sta girando in queste settimane la seconda stagione della fiction da record di Rai Uno, “Doc – nelle tue mani”, «Uscirà a metà gennaio», racconta la stessa, intervistata dai microfoni di Grazia. Una Matilde Gioli che sta attraversando un magico momento lavorativo ma anche affettivo, visto che la stessa afferma di essere innamoratissima: «Sono talmente innamorata che mi addormento con il sorriso», riferendosi al suo nuovo fidanzato, Alessandro Marcucci, «Lo so, mi sembra di essere un po’ cretina – aggiunge – avevo tanto bisogno che arrivasse l’amore».

Ma com’era Matilde Gioli da piccola? «Ero una bambina entusiasta. Conservo tanti video che il mio papà ha fatto con la cinepresa dell’epoca. Mi ritraggono con mio fratello maggiore Filippo e mamma, tutti a giocare per terra. Cantavamo e facevamo balletti improvvisati. I miei fratelli Francesco ed Eugenia sono arrivati una decina di anni dopo. Ogni tanto ancora adesso mamma, anche al ristorante, attacca con una delle canzoni dello Zecchino d’Oro che amavamo, Aggiungi un posto a tavola, e io e Filippo ci mettiamo a battere le mani e a cantare. Gli altri due si vergognano da morire: “Zitti, zitti”».

MATILDE GIOLI: “MIO PADRE UN UOMO RESPONSABILE, LA SUA MANCANZA…”

I genitori di Matilde Gioli facevano il dentista e l’insegnante: «I miei si sono conosciuti a una festa: dopo sei mesi le nozze, dopo altri sei è nato Filippo. Volevano una famiglia e mia madre ha scelto di stare con noi. Ha ripreso a insegnare quando i miei fratelli piccoli avevano 3 o 4 anni e lo fa ancora al liceo».

Purtroppo il padre è morto molto prematuramente, all’età di 55 a causa di una brutta malattia: «Era un uomo responsabile, ma anche grande dispensatore di amore e tranquillità. Si è sentita molto la sua mancanza. I primi anni sono stati difficili, sentivo il compito di tenere tutti uniti. Poi la confusione e la rabbia si sono placate. Da qualche anno c’è solo la volontà di ritrovare la pace. Ora mi sento sostenuta da tutti».



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