Mattarella: “Alle imprese serve un fisco equo”/ Messaggio al Governo M5s-Pd

- Carmine Massimo Balsamo

Sergio Mattarella chiede regole semplici e fisco equo per le imprese, ma non solo: “Indispensabili investimenti in infrastrutture e innovazione”.

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (LaPresse)
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Sono i giorni della manovra 2020, Sergio Mattarella lancia un messaggio al Governo giallorosso. In un messaggio inviato alla Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, il capo dello Stato ha invocato una strategia in grado di assicurare un ambiente che «favorisca l’imprenditorialità e lo sviluppo sostenibile, con regole semplici, amministrazioni efficienti ed una fiscalità equa». Istituzioni e parti sociali “avvisate”, dunque, con uno sguardo internazionale: serve un’Europa forte per affrontare le sfide, a partire dal «rallentamento dell’economia per tensioni che frenano il commercio e alimentano l’incertezza a livello internazionale». Il Presidente della Repubblica fa riferimento a investimenti in infrastrutture, innovazione e formazione, senza dimenticare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e la valorizzazione delle piccoli imprese e dell’artigianato, «fondamentale nel nostro Paese in termini di occupazione e produzioni di qualità».

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MATTARELLA: “ALLE IMPRESE SERVE UN FISCO EQUO”

Nel messaggio inviato alla Cna, il presidente Mattarella ha elogiato la creatività italiana, in grado di trovare una leva importante nella transizione digitale, che aumenta le possibilità di personalizzare i prodotti e di accedere a un mercato più ampio anche per piccole aziende di settori differenti. Il capo dello Stato aggiunge: «Le istituzioni, insieme alle parti sociali, debbono accompagnare questo percorso con una strategia complessiva, assicurando un ambiente che favorisca l’imprenditorialità e lo sviluppo sostenibile, incluse regole semplici, amministrazioni efficienti ed una fiscalità equa, che non distorca la concorrenza tra operatori. Con questo spirito, invio a tutti i presenti un caloroso augurio di buon lavoro», riporta Repubblica. Intervenuto al convegno, il premier Conte ha smentito le indiscrezioni delle ultime ore: la flat tax fino a 65 mila euro resterà inalterata, mentre non è assolutamente ipotizzabile che il Governo voglia colpire Partite Iva e professionisti, «non c’è nulla di più falso».

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