MATTARELLA AL CONSIGLIO SUPREMO DIFESA/ Video, i temi: missioni, Covid, Nato e budget

- Niccolò Magnani

Il presidente della Repubblica Mattarella oggi al Consiglio Supremo di Difesa: dalla Nato al Covid, passando per la gestione della sicurezza, missioni e budget. I temi in agenda

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Consiglio Supremo di Difesa al Quirinale (Foto: YouTube)

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi al Palazzo del Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa convocato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il premier Giuseppe Conte ha raggiunto il Quirinale subito dopo il Consiglio dei ministri. Stando a quanto riportato da formiche.net, la riunione era programmata da settembre nell’ambito degli appuntamenti “ordinari” del Consiglio Supremo di Difesa. L’attenzione sugli effetti della pandemia di coronavirus a livello strategico e operativo è ovviamente alta, in quanto il Covid-19 ha prodotto anche insicurezza e inasprito alcuni scenari. Ma l’attenzione è rivolta anche alla risorse messe in campo dall’Ue per la ripresa economica. Anche la Difesa segue con interesse le vicende relative al Recovery Fund, ma a Bruxelles c’è anche la partita della Difesa comune europea. Le risorse attualmente previste per i programmi comuni sono basse per l’Italia: 7 miliardi in 7 anni, a fronte dei 13 proposti inizialmente dalla Commissione. Secondo formiche.net, in agenda anche la situazione in Libano, Afghanistan, Iraq, Sahel e Balcani. Non si esclude che possa esserci stato un confronto sull’aumento del bilancio della Difesa. (agg. di Silvana Palazzo)

MATTARELLA CONVOCA CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA

Per la giornata di martedì 27 ottobre 2020 il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, scatenando fin da subito polemiche, ricostruzioni e addirittura “complottismi” in merito all’attuale situazione sociale emergenziale per le chiusure anti-Covid. Il Consiglio convocato al Quirinale per domani in realtà non è nulla di “emergenziale”, in quanto viene riunito due volte l’anno e riguarda un organo di rilevanza costituzionale che prende in esame i problemi generali politici e tecnici sulla sicurezza e difesa nazionale. In sintesi, il Consiglio non è stato convocato dopo gli scontri sociali a Napoli, Roma, Milano e Torino – in risposta alle dure chiusure dettate dal Dpcm del Premier Conte – ma era già in programma al Quirinale: i due punti all’ordine del giorno riguardano infatti l’attuale situazione diplomatica europea e non solo, nei giorni caldissimi della guerra “mediatica” a distanza tra l’Unione Europea e la Turchia di Erdogan. «Conseguenze dell’emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla NATO e all’Unione Europea. Aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale. Prospettive di impiego delle Forze Armate nei diversi teatri operativi», è il primo punto all’odg del Consiglio Superiore di Difesa, mentre il secondo riguarda «prontezza, efficienza, integrazione e interoperabilità dello Strumento Militare nazionale. Bilancio della Difesa e stato dei programmi di investimento in relazione alla fluidità del contesto di riferimento e agli obiettivi capacitivi di lungo periodo».

CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA PER EMERGENZA COVID? NO, MA…

Membri fissi del Consiglio Supremo di Difesa, oltre al suo Presidente Sergio Mattarella, vi sono il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i Ministri per gli affari esteri, interno, economia e finanze, difesa e sviluppo economico (Di Maio, Lamorgese, Gualtieri, Guerini e Patuanelli) e il Capo di stato maggiore della difesa: partecipano poi anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Fraccaro), il Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed il Segretario del Consiglio supremo di difesa. Diversamente da quanto riportato nei giorni scorsi da ricostruzioni “improbabili” sui social da parte di movimenti di estrema destra (Forza Nuova) e gruppi anarchici di sinistra, il Consiglio di Stato non dichiara lo stato di guerra e non interviene per la “paura del popolo” scatenata nei giorni di protesta contro il Dpcm governativo. Non dichiara alcuno stato di emergenza militare, bensì mette in relazione i diversi responsabili dell’ordine pubblico nazionale delle attuali situazioni interne ed estere. Di certo la riunione del 27 ottobre sarà l’occasione di valutare una strategia comune da mettere in campo per contrastare il caos degli ultimi giorni nelle principali piazze italiane: tocca eventualmente ai membri del Consiglio di “dividere” tra le ali pacifiche e legittime nella protesta in piazza e le frange estreme e criminali che si stanno aggiungendo ai cortei fomentando la rabbia già presente. Secondo la ricostruzione di Affari Italiani, la riunione di domani sarà anche l’occasione «per sottoporre ad un’attenta e accurata valutazione la possibilità dell’impiego dell’esercito per garantire il rispetto del “coprifuoco”». È di ieri l’allerta avanzata dal Viminale sul «rischio di tensioni sociali» scatenata dal semi-lockdown imposto dall’ultimo Dpcm, «la questione dell’ordine pubblico è diventata molto sensibile e vanno disinnescate le situazioni più a rischio. Già in questi giorni sono state messe in campo una serie di azioni preventive e in ogni caso, viene ribadito, non saranno tollerati eccessi», conclude la nota del Ministero dell’Interno.



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