MATTEO BASSETTI/ “Coronavirus viaggia su barconi dei migranti. Una seconda ondata…”

- Carmine Massimo Balsamo

Matteo Bassetti è netto ai microfoni di Libero: “Noi negazionisti? Sono loro matti a fare terrorismo. Ormai sappiamo gestire il Covid”. Poi ad Agorà…

matteo bassetti
Matteo Bassetti (In Onda)

Nuove dichiarazioni di Matteo Bassetti. Dopo l’intervista rilasciata ieri a Libero, il direttore della Clinica malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova oggi – 4 agosto 2020 – è intervenuto ai microfoni di Agorà Estate: «Il coronavirus viaggia in entrambe le direzioni: è democratico e non fa differenza di classe, può contagiare chiunque. I numeri sono evidenti». Bassetti, dunque, ha messo in risalto che il Covid-19 viaggia sia in “business class” che sui barconi dei migranti, considerando l’esponenziale aumento di arrivi delle ultime ore.

Poi su una possibile seconda ondata di coronavirus: «Non mi piace parlare di seconda ondata: il virus è presente tra di noi e dobbiamo imparare a conviverci. In autunno e in inverno ci saranno persone contagiate, a quel punto dovremo essere bravi a trattare queste persone in modo adeguato, individuando eventuali nuovi focolai. Chi dice che avremo una seconda ondata come la Spagnola fa terrorismo: siamo nel 2020, la Spagnola è arrivata nel 2018 quando non c’erano vaccini, antibiotici, ventilatori». (Aggiornamento di MB)

MATTEO BASSETTI: “CORONAVIRUS NON FA PIU’ PAURA”

Matteo Bassetti senza filtri ai microfoni di Libero. Il direttore della clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in Italia, mettendo in risalto che l’emergenza sanitaria-ospedaliera non c’è più: «Al momento in tutta Italia ci sono gli stessi ricoverati gravi che potrebbero essere ospitati in un solo reparto di terapia intensiva». Senza dimenticare che dei nuovi contagiati quasi nessuno finisce in rianimazione.

Per Bassetti abbiamo imparato a convivere con il coronavirus, ma l’esperto è tranchant con chi lo accusa di essere negazionista: «Innanzitutto trovo insopportabile questo termine, che di solito viene attribuito a chi nega la Shoah o la strage degli armeni, e lo respingo al mittente. Io sono stato in prima fila in ospedale durante l’emergenza: non pretendo che mi dicano grazie, ma almeno che non mi insultino. E ribadisco: il mio è un ottimismo basato su dati. Piuttosto considero masochista e da matti l’atteggiamento di chi continua a fare terrorismo psicologico».

MATTEO BASSETTI: “MAI PIU’ QUANTO VISTO A MARZO”

«Mi preoccupa una Scienza concepita sul modello Cina o Corea del Nord», le parole di Matteo Bassetti nel lungo dialogo con Gianluca Veneziani: «La medicina è una scienza inesatta che si regge su ipotesi diverse, non su un pensiero imposto. E poi mi sorprende che le critiche arrivino da presunti esperti che in realtà esperti non sono e si sono autobattezzati tali. Basti vedere i loro curricula».

Infine, una battuta sul possibile ritorno dei contagi ad ottobre: «Quello che abbiamo visto a marzo non si potrà più ripetere: ora siamo in grado di enucleare i focolai e tracciare e trattare i pazienti. Ciò che temo in autunno è l’effetto panico: al primo starnuto c’è il rischio che la gente impazzisca e si riversi in ospedale, non riuscendo a distinguere un’influenza stagionale dal Covid. Servirebbero perciò messaggi chiari su come comportarsi in caso di sintomi influenzali e soprattutto una comunicazione meno allarmistica».



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