Matteo Bassetti/ “Pranzo di Natale più sicuro in un ristorante che a casa”

- Carmine Massimo Balsamo

L’infettivologo Matteo Bassetti ai microfoni di Cartabianca: “Il dato dei decessi inevitabilmente sarà alto per qualche giorno”

matteo bassetti
(Cartabianca)

«Secondo me bisogna dividere sempre il dato dei decessi, che inevitabilmente sarà alto per qualche giorno, dalla percentuale di positivi sui tamponi fatti e dal numero dei ricoveri in ospedale. Abbiamo raggiunto il picco, siamo su un livello di iniziale discesa e ci auguriamo che si arrivi a un ulteriore alleggerimento nelle prossime settimane. Purtroppo il numero dei decessi resta alto e non credo scenderà ulteriormente, perché ci portiamo dietro dei contagi che hanno 10-15-20 giorni»: questa l’analisi di Matteo Bassetti del bollettino coronavirus Italia di ieri ai microfoni di Cartabianca. L’infettivologo ha analizzato la fase attuale di emergenza sanitaria ed ha acceso i riflettori sul dossier piste da sci, analizzando le dichiarazioni del collega Andrea Crisanti: «Il discorso di pensare agli operatori turistici credo che sia corretto, il problema è che i 600 morti ci sono e ci saranno nelle prossime settimane. Il problema degli sport invernale non è nello sport in sé, ma è tutto quello che c’è intorno: non possiamo pensare di andare a sciare e poi di andare nelle baite o nei ristoranti. Ci manca la parte attorno, che è quella più a rischio».

MATTEO BASSETTI: “PRANZO DI NATALE PIU’ SICURO IN RISTORANTE CHE A CASA”

Nel corso del suo intervento a Cartabianca, Matteo Bassetti ha parlato dell’imminente periodo natalizio, in particolare dell’apertura dei ristoranti: «Io credo che i ristoranti abbiano messo in pratica dal principio delle misure che, se interpretate bene, mettevano in sicurezza. Io credo che le regole fossero molto chiare, il Governo ha voluto giustamente limitare l’orario ma l’apertura a pranzo con le regole che conosciamo, cercando di farle rispettare, credo che sia più sicuro un ristorante che una casa privata». Infine una battuta sui tempi del vaccino Covid (autorizzazione il 29 dicembre per il vaccino Pfizer e 12 gennaio per vaccino Moderna): «Io speravo anche qualcosa di meglio: il 10 dicembre l’FDA, se tutto va come ci auguriamo, approverà e mi aspettavo sinceramente dei tempi più rapidi da parte dell’ente europeo. Non possiamo dubitare nell’Fda e nell’Ema, io non potrei fare né il medico né lo scienziato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA