Matteo Bassetti “Terza dose? Prematuro parlarne”/ “Ma liberi tutti è un errore”

- Alessandro Nidi

Matteo Bassetti contrario ai discorsi sulla terza dose di vaccino: “In molti non hanno ancora nemmeno fatto la prima…”

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Matteo Bassetti (In Onda, 2021)

Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale policlinico “San Martino” di Genova, è intervenuto nella serata di venerdì 30 luglio 2021 a “In Onda”, trasmissione estiva di La 7, al fine di fare il punto della situazione sulla pandemia di Coronavirus in Italia. “Abbiamo i contagi che continuano a crescere in maniera rapida e veloce – ha sottolineato l’esperto –. Se avessimo avuto gli stessi numeri un anno fa senza la vaccinazione, non avremmo avuto pochi ricoveri in terapia intensiva”.

Purtroppo, rimane ancora scoperta dalla vaccinazione una parte sostanziale delle persone più giovani ed è emblematico il fatto che l’età media che l’Istituto Superiore di Sanità ha indicato in riferimento ai casi positivi si sia abbassata di quindici anni rispetto a tre mesi fa. “Siamo in una fase di nuova ondata di contagi, che non si sta ancora traducendo in una nuova ondata di ricoveri – ha aggiunto Bassetti –. Cosa sta succedendo oggi da noi, è successo agli inglesi tre mesi fa. Se guardiamo all’evoluzione dell’epidemia in Inghilterra, speriamo che anche da noi avvenga la stessa cosa”.

MATTEO BASSETTI: “IL LIBERI TUTTI NON VA BENE”

A giudizio di Matteo Bassetti, il “liberi tutti” non va bene e, mutuando la storiella della cicala e della formica, l’infettivologo suggerisce di comportarsi “come le formiche e andare a vaccinarsi. Troppe persone vogliono fare la cicala e chi fa la cicala sbaglia, anche se è un esponente politico”. In riferimento alla terza dose di vaccino, Bassetti pensa che si sia iniziato troppo presto a parlare di quest’argomento, dal momento che non si hanno dati scientifici sui livelli anticorpali riferiti a un lasso temporale superiore ai 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

“Secondo me siamo di fronte a una fuga in avanti – ha precisato –. A chi oggi deve ancora iniziare a fare la prima dose, si va già dicendo che devono effettuare la terza dose. Eviterei le fughe in avanti”. In questo momento, il modello che più assomiglia all’Italia è senza dubbio quello britannico e, guardando all’Inghilterra, in questo momento il 100% dei casi è rappresentato da infezioni da variante Delta. “L’obiettivo – ha chiosato Bassetti – è che il vaccino renda i nostri ospedali liberi dal Coronavirus e dia la possibilità di curare le altre persone”.

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