Matteo Berrettini salta le Olimpiadi 2020/ Problema muscolare, forfait dell’azzurro

- Claudio Franceschini

Matteo Berrettini salta le Olimpiadi 2020: ennesimo forfait nel torneo di tennis maschile a Tokyo, anche il finalista di Wimbledon annuncia il forfait a causa di un problema muscolare.

Matteo Berrettini esulta a Wimbledon
Matteo Berrettini salta le Olimpiadi 2020 (Instagram, 2021)

MATTEO BERRETTINI SALTA LE OLIMPIADI 2020

Prima Jannik Sinner, adesso Matteo Berrettini. L’Italia del tennis perde un altro potenziale protagonista alle Olimpiadi 2020: il romano infatti ha dato forfait, come si apprende da fonti vicine al Coni, a causa di un risentimento muscolare che gli impedirà di volare a Tokyo, poiché il giocatore dovrà rimanere a riposo per almeno 15 giorni. Sinner e Berrettini dunque, ma anche Martina Trevisan che nei giorni scorsi ha saputo di essere entrata nel tabellone principale del torneo a cinque cerchi ma, subito dopo, ha dovuto dare forfait: quasi una maledizione per i nostri ragazzi, anche se va ricordato che Sinner ha scelto in maniera autonoma di non andare a giocare le Olimpiadi 2020 preferendo concentrarsi sui prossimi appuntamenti Atp.

Il che apre un altro spunto di riflessione, ovvero il fatto che la gloria a cinque cerchi e la possibilità di rappresentare il proprio Paese sono evidentemente fattori che non possono competere con l’assenza di punti per il ranking o di prize money. Lungi da noi fare dietrologie o avanzare dubbi su questo o quel tennista, ma certamente non è un caso che, dei primi 50 giocatori del ranking maschile, la metà non partecipi alle Olimpiadi 2020 e già a Rio de Janeiro cinque anni fa si erano verificate defezioni. Forse sarebbe il caso di rivedere qualcosa nel calendario degli anni olimpici o addirittura togliere il tennis ai Giochi, come è successo per parecchi anni.

LA STAGIONE DI BERRETTINI

Al netto di questo, e senza sapere cosa davvero abbia Matteo Berrettini, noi possiamo limitarci a dire che la sua assenza alle Olimpiadi 2020 è un gran peccato: il romano infatti sta vivendo una grande stagione, con la finale a Wimbledon (primo italiano di sempre a riuscirci) che rimane il grande traguardo di un giocatore cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Il suo 2021 era iniziato con la finale di Atp Cup, persa contro la Russia di Medvedev e Rublev; poi Berrettini ha avuto qualche passaggio a vuoto dovendo ristabilirsi a pieno da un problema agli addominali, ha iniziato a carburare sulla terra rossa vincendo il Serbia Open – giocato a Belgrado – e quindi si è presentato sull’erba affrontando il torneo del Queens, il più importante tra quelli che preparano a Wimbledon. Nessun tennista del nostro Paese lo aveva vinto, lui invece lo ha fatto; era già il secondo italiano ad avere un titolo su erba (conquistato a Stoccarda due anni fa) dopo Andreas Seppi, al Queens però ha iniziato a scrivere la storia e ha proseguito all’All England Lawn & Tennis Club, eliminando un avversario dopo l’altro e volando sino alla finale. Ha anche vinto il primo set (in grande rimonta), ma poi il numero 1 e campione in carica Novak Djokovic ha alzato il suo livello di gioco e Berrettini, come lui stesso ha dichiarato, si è dovuto accontentare di andare a Wembley ed esultare per la vittoria degli Europei da parte della nostra nazionale; le Olimpiadi avrebbero potuto farlo volare una volta di più, invece per Matteo il viaggio a Tokyo non ci sarà.



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