Matteo Renzi, busta con 2 proiettili al Senato/ Tutti i partiti: “minaccia ignobile”

- Niccolò Magnani

Busta con due proiettili recapitata al Senato a Matteo Renzi: solidarietà da tutti i partiti politici, “minaccia ignobile”. Ruggeri “diamoci una calmata, tutti”

Renzi
Matteo Renzi al Senato (LaPresse, 2021)

Una busta indirizzata a Matteo Renzi recapitata al Senato, contenente due bossoli di proiettile da pistola: un messaggio minaccioso, un avvertimento ignobile e un mistero che ora si apre sul leader di Italia Viva nonché ex Presidente del Consiglio. La notizia è stata data dall’Ansa e poi confermata dallo stesso entourage di Renzi: immediata la telefonata della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati con la solidarietà a nome di tutta la camera e delle istituzioni della Repubblica.

Dopo aver giocato un ruolo da protagonista nella caduta del Governo Conte e nella nascita dell’esecutivo Draghi, e dopo aver scatenato diverse polemiche per la sua conferenza in Arabia Saudita, Matteo Renzi si ritrova al centro delle cronache politiche nazionali per la minaccia “simbolica” dei due proiettili ricevute addirittura in Senato. «Tutta la nostra nostra solidarietà a Matteo Renzi vittima di un gesto ignobile e vergognoso. Un odio e una violenza senza limite a cui rispondiamo uniti, senza farci intimidire. E lo facciamo ogni giorno, nell’impegno per una politica che cancelli per sempre certe azioni e parole», scrive l’account social di Italia Viva.

LA SOLIDARIETÀ DA TUTTI I PARTITI

L’intero arco istituzionale per una volta si racchiude attorno a un esponente politico pur “divisivo” come Matteo Renzi: «solidarietà e un abbraccio a Matteo», scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti, gli fa eco Stefano Buffagni del M5s «Solidarietà a Renzi. Ha tanti difetti, fatto tanti errori e danni per l’Italia, ma la violenza e gesti di questa gravità si condannano sempre ed a prescindere». Dalla Lega è Roberto Calderoli a parlare in difesa del senatore toscano «solidarietà e vicinanza a Matteo Renzi per questa ignobile minaccia: ho ricevuto in passato in diverse occasioni buste con proiettili o bossoli, per cui conosco bene lo sgomento e l’angoscia di fronte a tutto questo. Non sottovalutiamo mai queste minacce: auspico una condanna unanime e trasversale», mentre in Forza Italia parla la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini, «Piena solidarietà a Matteo Renzi per le gravi minacce subite. Il fatto che la busta con i bossoli sia stata recapitata al Senato rappresenta un attacco a tutto il Parlamento, alla nostra democrazia, e non solo al singolo senatore e questo rende l’accaduto ancora più preoccupante. Di fronte ad episodi di questo genere occorre non abbassare la guardia. Mi auguro che sia fatta presto piena luce e che i responsabili vengano individuati quanto prima. Gli avversari politici si battono sul campo non certo ricorrendo alle intimidazioni».

L’ex Ministra di Italia Viva Teresa Bellanova si stringe attorno al proprio leader, «Una minaccia spaventosa che mi auguro sia condannata con fermezza da tutti. È il momento di dire basta a questa politica intrisa di violenza e odio. Matteo, siamo al tuo fianco, con forza e orgoglio. Non ci faremo intimidire». Dall’opposizione, Guido Crosetto di Fratelli d’Italia esprime la sua profonda solidarietà «La violenza delle parole, nelle menti malate, rimbomba generando atti violenti. La contrapposizione politica non può trasformarsi in odio» Singolare ma efficace il messaggio lanciato da Andrea Ruggeri, deputato di Forza Italia, su Instagram: «Solidarietà a Matteo Renzi, e diamoci tutti una calmata, per favore. Il momento richiede freddezza di nervi, non minacce e bossoli. Se poi il problema è che abbia mandato a casa Conte, procurandoci Mario Draghi (che è come passare da un dilettante a Cristiano Ronaldo), allora – conclude l’esponente di FI – la busta mandatela anche a me, che credo abbia fatto benissimo, non bene. Solo che io sono alla Camera». Nel tardo pomeriggio arriva la brevissima ma significativa risposta di Matteo Renzi ai tantissimi messaggi ricevuti da politici e gente comune: «Grazie a tutti. Andiamo avanti insieme con libertà e con coraggio».

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